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A presto

Editoriale 7 Comments

Cari lettori, vi ringrazio per averci seguito sempre più numerosi negli ultimi mesi nonostante i post siano stati pubblicati abbastanza di rado. Torneremo a fine agosto più carichi più freschi ed anche più numerosi, visto che hanno deciso di unirsi a noi altri due amici, Angelo e Daniele, e con queste nuove energie la nostra forza si moltiplica. Quello che faremo a settembre non potete neanche immaginarlo.

Loro sono alle sparate finali prima della pausa estiva, dialetti bandiere soldi tasse lavoro; tutti botti dell’ultimo minuto per farsi ricordare anche quando nessuno (tranne pochi, me incluso) leggerà i giornali, e per postarsi avanti col sempreverde chiagn’effotti del nano anziano: il Tg3 è avvisato.

Allora si preannuncia un settembre di fuoco (e visto che Veltroni si è tolto dai piedi c’è da crederci), la lega che fa i soliti comizi oltre-frontiera a l’Aquila , il congresso finto del PD, il movimento di liberazione nazionale (nome un po’ ambiguo per una mossa necessaria), l’ottobre rosso minacciato da DiPietro ed il congresso dell’IDV. Noi non saremo da meno faremo 100 volte tanto, ve lo assicuriamo, e sicuri di vedervi più numerosi come lettori, vi invito ad essere ancora più numerosi come partecipanti attivi, tenendovi aggiornati sul gruppo facebook o lasciando un commento in cui dite di voler partecipare.

Enzo

Chi se lo aspettava

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Chi se lo aspettava che un intervento “neanche tanto riuscito” dei due amici di qui Milano libera suscitasse tanto clamore. Io non so e non posso ricostruire l’esatta cronologia degli articoli usciti in proposito, ma posso rilevare come dalla Repubblica con Saviano alle richieste di dimissioni non siano mai state pronunciare le parole Blog, Qui Milano libera, Ricca, Grillo che ha rilanciato l’appello, affinché questa incidentale fuga di notizie rimanesse contenuta e si consumasse come unico evento accidentale di mezza estate. L’autocontenimento dello scandalo ha la controprova nel fatto che il Giornale di famiglia, che oggi salva Bondi Dai Fischi di Bologna, non ha dedicato neanche un articoletto lievemente diffamatorio al caso che occupava la prima pagina del quotidiano tra i più diffusi in Italia che sicuramente la Voce bianca-sporca ha letto.

Finocchiari e neofrancescani chiedono le dimissioni dalla commissione del Pecorella che non ci pensa neppure, non vede il problema, lui ha solo citato le carte. Appunto il problema grave dell’onorevole non è a mio avviso aver diffamato la memoria di un martire dell’antimafia qualche giorno fa, dopotutto lo ha fatto ripetutamente nel corso della sua vita. Il problema è che ha accettato di difendere un camorrista che ha ammazzato un prete non venga invitato a dimettersi un giorno si e l’altro pure da parlamentare. Per chiarirci, non è un problema che un penalista difenda un camorrista, è il suo lavoro: un penalista normale può difendere il boss, e poi (soprattutto se ha fatto il suo lavoro bene) tornare alla sua vita normale, almeno per un po’. Se questo penalista ignoto però ha anche un certo peso politico e siede in parlamento i problemi ci sono, ab initio la sua scelta se difendere o meno un Casalese è una scelta politica a tutti gli effetti con ripercussioni quantomeno sulla sua immagine, quindi una decisione che non si prende a cuor leggero; infine sempre all’avvocato ignoto con peso politico dopo la difesa in sede penale può essere chiesta la difesa di interessi vari in sede politica, o con le buone o con le cattive, con le conseguenze che possiamo immaginare.

Il secondo problema dell’ on. Pecorella, è che stia a presiedere la commissione che si occupa dei rifiuti, affare che vede le mafie non semplicemente infiltrate ma protagoniste dell’affaire. Perché non citare poi il segretario della commissione il forsista Franzoso, rinviato a giudizio per voto di scambio col boss locale Soloperto citato nel rapporto Ecomafie di legambiente del 2006.

Lo scandalo è che in 4 mesi di sedute della commissione (perché solo 4 mesi non si sa) ha convocato Bertolaso (i cui aiutanti sono stati rinviati a giudizio) solo il 28 luglio, qualche giorno dopo l’intervista, per una seduta conclusasi in tutta fretta senza che il sottosegretario potesse parlare in quanto i membri della comm. dovevano recarsi in senato, l’audizione è ripresa il giorno seguente ed ora aspettiamo la pubblicazione dei verbali. Facciamo un sondaggino: cosa pensate che risolverà questa commissione da qui ad un anno sui rifiuti di Napoli?

Enzo

Il viagra farà l’opposizione

Attualità, Editoriale, video No Comments

Saluto i lettori che che non sono ancora andati in vacanza scusandomi per l’assenza ed augurandovi buone vacanze con questo nostro ultimo video, realizzato al convegno del PD col nostro nuovo amico Angelo.

Che Bersani sia contro Berlusconi ci si può credere, sappiamo anche che Pierluigi sa essere un buon legislatore e che sa anche come fare opposizione. Il problema è capire perché l’onorevole si fermi sempre ad un certo punto e non continui fino in fondo il suo compito. Che abbia un guinzaglio che gli da libertà di movimento fino ad un certo punto? Perché? Questa è la domanda.

Che ci faceva poi a cena con quei famosi scalatori qualche giorno fa? Purtroppo la notizia è uscita sul sito di Travaglio quando l’incontro era finito e non abbiamo potuto chiedergli nulla, ma sarebbe stato interessante.

Non che sul resto invece si sia degnato di dire alcunché, resto sempre affascinato dalla concezione di democrazia dei democratici, da come a parole vogliono dare importanza agli elettori e poi ci trattano (noi ex elettori) come scocciatori, o negando la partecipazione alla regolare competizione delle primarie a chi li avrebbe messi in difficoltà, fregandosene dei cittadini.

Non una parola su Berlusconi e sui fatti specifici negli ultimi mesi, il problema non è solo la stampa silente, ma sono anche i leaderini democratici dalle gambe tremule che un minimo di potere per influenzare la stampa ancora ce l’hanno, ma che per un bipartisan ”volemose bene” e la paura di affondare la zattera comune e perdere stipendio ed eventuali extra illeciti, guardano dall’altro lato.

E pensare che di qualcuno che di questi temi parli c’è un bisogno enorme. Ho avuto un breve scambio di opinioni con un “elettore dello schieramento a noi avverso” che dopo solo tre mesi si è reso conto che intorno al suo intelligentissimo presidente girassero delle intelligentissime escort (fingendo di non sapere il significato della parola), non vedendo comunque dove fosse il problema. I problemi di questo comportamento sono vari come sapete. Ecco se sui giornali invece del fatto “as is” si pubblicasse più spesso anche l’analisi del fatto stesso, magari in un intervista ad una persona considerata autorevole anche dalla destra come Bersani, questi episodi sarebbero più rari. Credo che sia con questo che si tolgono voti a Berlusconi e non seppellendo l’antiberlusconismo.

Enzo


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Sciopero contro i bavagli

Attualità No Comments

Questo blog oggi osserva la giornata di sciopero come protesta contro la presentazione dinumerosi disegni di legge per limitare la libertà d’espressione e d’informazione su Internet.

Già dal governo precedente si sono tentate proposte di legge in questo senso, ma mentre la legge Levi e la Cassinelli intendevano colpire prevalentemente i grossi blog (Grillo e Travaglio per dire due nomi), le proposte successive, presentate da personaggi sempre più improbabili mirano a colpire l’intera blogosfera. Per ora nessuna di queste leggi è passata. A mio avviso si tratta della solita strategia di lanciare il sasso nello stagno per vedere che effetto fa in modo tale che poi all’improvviso si riesca a piazzare una legge vergogna a sorpresa.

Per questo alla giornata di sciopero di oggi dovrà seguire un impegno ed una mobilzzazione costante, per non trovarci un giorno imbavagliati.

Toghe rosse

Giustizia 1 Comment

Chi ha pensato che per una volta il Presidente B. potesse avere alla fine un minimo di ragione e che forse forse qualche magistrato effettivamente abbia tentato di rendere la vita un po’ più difficile a lui e alla sua parte politica spero che oggi ripensi nuovamente a questa sua idea. Se non vi fossero bastate le fantasiose motivazioni di alcune assoluzioni del capo, riportate sul Passaparola e su Micromega di qualche tempo fa, se non vi fossero bastati i giudici che si sono lasciati corrompere e l’ultimo episodio di immobilità dell’Anm dopo le ispezioni a Bari sulle indagini su Fitto, forse un paio di notizie di oggi potrebbero definitivamente convincervi.

“Avere amici importanti” a Casoria fa sempre piacere ed a volte può anche essere utile, perché non si sa mai ma il procedimento giudiziario che ti riguarda potrebbe andare casualmente smarrito per 16 anni ed uscire fuori giusto un paio di mesi prima che il reato cada in prescrizione. Anche Elio Letizia da oggi si sente un po’ più simile al suo amico/idolo pur ignorando cosa la figlia andasse a fare in giro per l’Italia a festeggiare insieme ad altre gradite ospiti del premier, praticanti il mestiere più antico. Ovviamente anche questa volta nessuna ispezione, trasferimento o provvedimento disciplinare intaccherà chi non ha fatto il proprio dovere.

Poco più di tre anni invece e nessun provvedimento per i 4 poliziotti che hanno massacrato a morte Federico Aldovrandi, una pena appena superiore a quella che oggi è stata inflitta a un poveraccio che ha rubato un pacco di wafer. Comesi fa a definire omicidio colposo la morte dopo un violento pestaggio? Cosa pensi che succeda ad un giovane pestato fino a rompere i manganelli? e come sparare ad uno che muore due giorni dopo per le complicanze e parlare di omicidio colposo? Se non lo erano prima, questi giudici (e solo questi) spero che almeno davanti allo specchio a casa loro si siano sentiti un po’ toghe rosse…. dalla vergogna.

Enzo

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La settimana passata è stata densa di incontri, venerdì siamo andati a farci spintonare da un po di gorilla alla convention del Pdl, addirittura un bodyguard di Lupi mi ha allontanato senza che avessi ancora fiatato, ma pur essendo riuscito ad avvicinarmi di nuovo dopo qualche metro non c’è stato verso di avere una risposta dll’ ex radicale, ora ciellino, alle domande sui fatti di Bari. Lupi poi lo abbiamo ribeccato con Daniele Martinelli martedì mattina, il video è on-line sul suo sito e presto finirò il montaggio dello stesso episodio ripreso da una seconda angolzione. Spero siate stati numerosi alla notte bianca di ieri, serata perfetta.


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Nuovi vocabolari

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I tempi cambiano, ma sono quelli che restano imperituri a scrivere il nuovo dizionario della lingua italiana. Dopo il settantatreenne primo ministro che cambia i due vocaboli “omertoso” e “connivente” in “eroico”, oggi è la volta di de ultraottantenni nuovo Cossighelli Cossiga in un intervista sul giornale di famiglia, dopo che con uno sforzo intellettivo degno di nota comprende che il “complotto” contro Berlusconi non può essere stato realsticamente portato avanti ne dalla stampa italiana ne dai partiti ne dai servizi italiani (fedelissimi al capo) si scaglia contro i servizi segreti stranieri. E qui che mette mano poi al suo prodotto editoriale (il dizionario Cossighelli) definendo estortore e minacciatore chi, seppur sicuramente non mossa da nobilissime ragioni, collabora con la magistratura alle indagini ed ha subito intimidazioni di stile chiaramente mafioso.

Altro collaboratore alla stesura del dizionario è la prima carica dello stato che definisce polemiche superflue, da fermare, quelli che sono fatti. Nella lingua italiana che ho studiato io il termine polemica presuppone una contrapposizione uno scontro. Qui invece ci sono degli avvenimenti, non smentiti e non smentibili, qualcuno che li rende noti ed altri che dicono -non ci interessano e non vi devono interessare- invece di spiegare.

Deve essere questo il dizionario usato da Minzolo (più che l’ultimo cavaliere direi l’ultimo nano, la cui peculiarità vi lascio immaginare); dopotutto lui è un professionista, noi modesti amatori ci fermiamo ai vecchi vocabolari.

Enzo


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La Rossa Nera

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Vignetta di Ennio: Saluto fascista ministro Brambilla

Vignetta di Ennio: Saluto fascista ministro Brambilla


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Logica ferrea

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In attesa dell’incontro del 3 luglio a via de Coubertin pubblicizzato sul nostro gruppo facebook (vedi immagine-link al lato) vi segnalo una chiara dimostrazione di come i Berluscones si affannino a sbrogliare una matassa con una logica ferrea tutta da dimostrare: vi sfido a trovare due frasi di seguito che abbiano senso insieme in questa intervista di Sgarbi. Vi lascio al video ce ha per titolo “Se uno scopa bene governa bene“, prendendolo per buono potremo arguire che in certe residenze di stato non ci fosse Viagra a sufficienza…

Enzo

Martedì 23

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Martedì mattina saremo nella zona vicino piazza di Spagna per presenziare a due conferenze in cui sono presenti politici di tutto l’arco parlamentare. A quale andare lo decideremo sul posto in base all’evoluzione degli eventi giornalistici. Chi fosse interessato è pregato di lasciare un commento al post.

Attenti a quei due bis

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“Noi lottiamo contro la sfiducia e la rassegnazione di un’Italia malata perchè la casta dei partiti la sta uccidendo” parola di Mariottide Segni. E sentire parlare di casta dei partiti da uno che è entrato in parlamento nel ’76 ed in politica prima ancora di nascere in un partito come la DC (simbolo del partito-casta ad alto tasso di collusione mafiosa) dovrebbe fare un po’ ridere, ma in un Italia smemorata rischia già di farsi dare del komunista dai soliti e, ancora peggio, rischia, dopo una decina d’anni di silenzio, di inserirsi nell’immaginario della gente come un “rivoluzionario moderno”. Forse con questa mossa punta all’1% dei voti? Perché la storia di rimettere la legge elettorale in discussione col suo ennesimo referendum non ha molto senso.

Ma introduciamo anche l’altro personaggio: Umbertide (per assonanza) Bossi. Quello che gridava contro Roma ladrona, probabilmente per concorrenza sleale, oggi è cresciuto ed ha imparato perfettamente anche il ricatto. Infatti comunque vada il referendum ha vinto. La lega infatti vince comunque. In caso di vittoria dei no manterrebbe la sua legge elettorale in vigore, ma se per sbaglio vincessero i si, cosa non tanto improbabile visto che i due partiti maggiori sono orientati in questo senso, dovrebbe semplicemente ricattare nuovamente governo e maggioranza verso una nuova calderolata.

A quel punto le camicie verdi dovrebbero mettere in campo tutta la schiera di premi nobel che caratterizzano il partito e con i tipici fucili spianati spingere un’altra legge che solo colui “che move il sole e l’altre stelle” immagina. Ridendosela amaramente di gusto.

Enzo

Segnalo questi tre articoli da Agoravox:

  • Perché Ahmadinejad è in Russia?
  • Cinque risposte a Beppe Grillo giustissimo nell’analisi ma che non tiene volutamente conto della funzione di “mobilitatore” del comico. Molto interessanti i numerosi commenti.
  • pericolose Mastellate

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