Una settimana tranquilla
June 19, 2010 Attualità, video No Comments
Questa settimana non sono riuscito a leggere il Fatto, alla faccia di chi dice che i dipendenti pubblici leggono il giornale sul posto di lavoro, e così ho letto solo al volo le principali testate e sentito la radio. Sempre le solite cose: Berlusconi dice,Berlusconi fa ecc. ecc. Ormai i ricopiatori di ANSA, che sono per la maggior parte stagisti, precari e gente che non riusciva a trovare un altro lavoro, e questo non è un problema marginale, sono presi per sfinimento. Evitiamo di parlare ovviamente dei media allineati come tg5 o quella spazzatura del tgcom, la cosa sconvolgente e che anche la Rai passa ormai esclusivamente dichiarazioni su dichiarazioni, senza uno straccio di commento, di approfondimento, quantomeno statistico.
E allora tutto diventa chiacchiera d bar, (lui dice… quell’altro replica… lui è antipatico e veste male), allora oltre ad essere 50 milioni di CT da poltrona, diventiamo tutti anche notisti politici da cappuccino e cornetto, perché senza uno straccio di dato su cui riflettere ognuno guarda a quello che succede nell’ufficio accanto e tutto il mondo è una fotocopia di quella piccola realtà personale.
Allora tutti tranquilli, non succede nulla, teatrino politico come al solito.
Invece no, gli unici che vanno tranquilli sono quelli della casta, la strada è in discesa. perché tutto diventa nulla senza i fatti. Allora capita che la manovra economica potrebbe essere insufficiente e tardiva, ma intanto cambiando i numeri slittiamo tra i paesi virtuosi prendendo in giro solo noi stessi, perché gli sciacalli sono sempre dietro la porta. Continua lo sport del lancio delle dimissioni a vuoto che comunque il capo le cestina e tu fai bella figura rimanendo al tuo posto da impresentabile. Se poi hai nuovi guai con la giustizia “ghe pensi mi” ti mando gli ispettori e ti faccio un posticino dietro lo scudo per i ministri. Si rischia tutto per salvarsi dalle intercettazioni, e pazienza s gli americani e l’OSCE ci considerano più vicini alle dittature africane che all’Europa, a questo punto come puoi dare torto ai leghisti che ormai cantano un inno nazionale diverso da quello italiano, purtroppo non si rendono conto di essere come quelli che stanno a poppa di una nave con una falla e guardano terra: credono di essere ancora lì mentre stanno affondando insieme agli altri.
Come non vedere ormai la totale autoassoluzione da qualsiasi rigore, anche solo formale, non c’è obbligo di legge ce tenga, non c’è vergogna alcuna delle proprie azioni per quanto infami. C’era una volta il comflitto di interessi, ora non c’è più, ed un omino che diceceva che si sarebbeatenuto dalle decisioni che riguardvano le sue aziende, che da un mese e mzzo è a capo del ministero che lo riguarda direttamente: il ministero dello viluppo economico.. il suo.
E allora giù tutti insieme sul carrettino di legno sgarrupato, timonato dal pifferaio matto lungo la discesa, i freni sono consumati e la fine non si vede, pensando nel frattempo, ribaltando temporalmente un vecchio detto, che forse si starà meglio quando si starà peggio.
Enzo
Segnaliamo che saremo presenti alla presentazione del libro “La pagina saltata dalla storia” libro sulla vita e l’attività politica di Craxi, per contestare la mitizzazione di un criminale e a tal proposito chiederne conto al ministro Frattini, all’on Stefania Craxi, e all’on. Dini. Qui l’evento su Facebook partecipate numerosi.

















