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Una settimana tranquilla

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Carrettino nel traffico

Questa settimana non sono riuscito a leggere il Fatto, alla faccia di chi dice che i dipendenti pubblici leggono il giornale sul posto di lavoro, e così ho letto solo al volo le principali testate e sentito la radio. Sempre le solite cose: Berlusconi dice,Berlusconi fa ecc. ecc. Ormai i ricopiatori di ANSA, che sono per la maggior parte stagisti, precari e gente che non riusciva a trovare un altro lavoro, e questo non è un problema marginale, sono presi per sfinimento. Evitiamo di parlare ovviamente dei media allineati come tg5 o quella spazzatura del tgcom, la cosa sconvolgente e che anche la Rai passa ormai esclusivamente dichiarazioni su dichiarazioni, senza uno straccio di commento, di approfondimento, quantomeno statistico.

E allora tutto diventa chiacchiera d bar, (lui dice… quell’altro replica… lui è antipatico e veste male), allora oltre ad essere 50 milioni di CT da poltrona, diventiamo tutti anche notisti politici da cappuccino e cornetto, perché senza uno straccio di dato su cui riflettere ognuno guarda a quello che succede nell’ufficio accanto e tutto il mondo è una fotocopia di quella piccola realtà personale.

Allora tutti tranquilli, non succede nulla, teatrino politico come al solito.

Invece no, gli unici che vanno tranquilli sono quelli della casta, la strada è in discesa. perché tutto diventa nulla senza i fatti. Allora capita che la manovra economica potrebbe essere insufficiente e tardiva, ma intanto cambiando i numeri slittiamo tra i paesi virtuosi prendendo in giro solo noi stessi, perché gli sciacalli sono sempre dietro la porta. Continua lo sport del lancio delle dimissioni a vuoto che comunque il capo le cestina e tu fai bella figura rimanendo al tuo posto da impresentabile. Se poi hai nuovi guai con la giustizia “ghe pensi mi” ti mando gli ispettori e ti faccio un posticino dietro lo scudo per i ministri. Si rischia tutto per salvarsi dalle intercettazioni, e pazienza s gli americani e l’OSCE ci considerano più vicini alle dittature africane che all’Europa, a questo punto come puoi dare torto ai leghisti che ormai cantano un inno nazionale diverso da quello italiano, purtroppo non si rendono conto di essere come quelli che stanno a poppa di una nave con una falla e guardano terra: credono di essere ancora lì mentre stanno affondando insieme agli altri.

Come non vedere ormai la totale autoassoluzione da qualsiasi rigore, anche solo formale, non c’è obbligo di legge ce tenga, non c’è vergogna alcuna delle proprie azioni per quanto infami. C’era una volta il comflitto di interessi, ora non c’è più, ed un omino che diceceva che si sarebbeatenuto dalle decisioni che riguardvano le sue aziende, che da un mese e mzzo è a capo del ministero che lo riguarda direttamente: il ministero dello viluppo economico.. il suo.

E allora giù tutti insieme sul carrettino di legno sgarrupato, timonato dal pifferaio matto lungo la discesa, i freni sono consumati e la fine non si vede, pensando nel frattempo, ribaltando temporalmente un vecchio detto, che forse si starà meglio quando si starà peggio.

Enzo

Segnaliamo che saremo presenti alla presentazione del libro “La pagina saltata dalla storia” libro sulla vita e l’attività politica di Craxi, per contestare la mitizzazione di un criminale e a tal proposito chiederne conto al ministro Frattini, all’on Stefania Craxi, e all’on. Dini. Qui l’evento su Facebook partecipate numerosi.


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Il viagra farà l’opposizione

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Saluto i lettori che che non sono ancora andati in vacanza scusandomi per l’assenza ed augurandovi buone vacanze con questo nostro ultimo video, realizzato al convegno del PD col nostro nuovo amico Angelo.

Che Bersani sia contro Berlusconi ci si può credere, sappiamo anche che Pierluigi sa essere un buon legislatore e che sa anche come fare opposizione. Il problema è capire perché l’onorevole si fermi sempre ad un certo punto e non continui fino in fondo il suo compito. Che abbia un guinzaglio che gli da libertà di movimento fino ad un certo punto? Perché? Questa è la domanda.

Che ci faceva poi a cena con quei famosi scalatori qualche giorno fa? Purtroppo la notizia è uscita sul sito di Travaglio quando l’incontro era finito e non abbiamo potuto chiedergli nulla, ma sarebbe stato interessante.

Non che sul resto invece si sia degnato di dire alcunché, resto sempre affascinato dalla concezione di democrazia dei democratici, da come a parole vogliono dare importanza agli elettori e poi ci trattano (noi ex elettori) come scocciatori, o negando la partecipazione alla regolare competizione delle primarie a chi li avrebbe messi in difficoltà, fregandosene dei cittadini.

Non una parola su Berlusconi e sui fatti specifici negli ultimi mesi, il problema non è solo la stampa silente, ma sono anche i leaderini democratici dalle gambe tremule che un minimo di potere per influenzare la stampa ancora ce l’hanno, ma che per un bipartisan ”volemose bene” e la paura di affondare la zattera comune e perdere stipendio ed eventuali extra illeciti, guardano dall’altro lato.

E pensare che di qualcuno che di questi temi parli c’è un bisogno enorme. Ho avuto un breve scambio di opinioni con un “elettore dello schieramento a noi avverso” che dopo solo tre mesi si è reso conto che intorno al suo intelligentissimo presidente girassero delle intelligentissime escort (fingendo di non sapere il significato della parola), non vedendo comunque dove fosse il problema. I problemi di questo comportamento sono vari come sapete. Ecco se sui giornali invece del fatto “as is” si pubblicasse più spesso anche l’analisi del fatto stesso, magari in un intervista ad una persona considerata autorevole anche dalla destra come Bersani, questi episodi sarebbero più rari. Credo che sia con questo che si tolgono voti a Berlusconi e non seppellendo l’antiberlusconismo.

Enzo


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