Questione di statistiche
January 13, 2009 Attualità, Editoriale, Politica 6 CommentsOggi è il caso di parlare di statistica, un potente strumento che permette di misurare umori, tendenze, ecc, e che quindi influenza le scelte dei politici. Partiamo dalla più semplice considerazione statistica che si possa fare: la moda. Oggi su repubblica appare l’ultima di una serie di interviste(articolo assolutamente da leggere) a magistrati autorevoli sull’argomento della riforma della giustizia, e tutti, sia i contrari che i meno contrari, lanciano un allarme:- c’è il rischio che l’esecutivo possa interferire gravemente con il potere giudiziario- con tanti saluti alla democrazia. Anche Marco Travaglio nel suo passaparola di ieri aveva segnalato un provvedimento illiberale del ministero della giustizia, che non si era visto neanche ai tempi del fascismo quando invece Ieri l’altro il ministro più bello del mondo aveva rassicurato che non ci sarebbero state interferenze dell’esecutivo atte a limitare l’indipendenza della magistratura… ci possiamo sicuramente fidare.
Il punto principale è il rispetto per gli elettori, che è una cosa che viene prima di ogni cosa, anche della fedina penale pulita, è questo che manca in questa classe politica attuale. Ad esempio nei giornali vicini al padrone si parla sempre di più (male) della compagna Letizia, che preme per un accordo con Lufthansa la quale puntualmente ribadisce di non avere fatto offerte. Lei dovrebbe avere un po’ di rispetto per gli italiani che già sono stati truffati una volta, come dovrebbero avere rispetto di lei i suoi compagni di partito i cui commenti, sicuramente con toni al di fuori del regolare dibattito politico, sono riportati nelle ultime 20 righe dell’articolo del Corsera.
Poi come secondo argomento si può parlare delle percentuali. Qualcuno a villa Casati-Stampa deve aver letto del crescente consenso a Di Pietro. Se fino al mese scorso c’era l’apposito Facci che gli dedicava un paio di articoli a settimana, ora sono in tre i moschettieri deputati a quel ruolo. Metà del Giornale di oggi è dedicato a Tonino, mi sa che qualcuno inizia ad avere paura.
Uno che non tiene invece conto delle percentuali, né del rispetto per gli elettori è il fantastico gallipolino col baffo. Ora si espone, vuole diventare il leader del PD, il partito non sta perdendo voti abbastanza velocemente? Vuole essere lui a dargli il colpo di grazia?? In più afferma che Uolter lo ha continuamente attaccato negli ultimi tempi. A me come a molti è sembrato esattamente il contrario, a partire dai pizzini in poi.
L’ultimo argomento di statistica di oggi è un principio di base, la legge dei grandi numeri. Un dentista che si trova in un ministero per caso ha interpretato a modo suo la cosa in -cancelliamo 29000 leggi vecchie, nessuno noterà se il bianchetto passa su qualche legge fondamentale-. Così come è avvenuto per la legge sul golpe in cui si era cancellato il reato di colpo di stato in assenza di violenza, è stata cancellata una norma che ci catapulta direttamente, nel silenzio generale, in uno stato di polizia. Lo spiega bene un articolo del corriere non ci sarà più la possibilità di reagire ad un pubblico ufficiale se questo sta commettendo un palese abuso del suo potere. È inutile che stia io qui ad elencarvi i casi in cui questo può accadere e a cosa possa portare questa legge, li avevate già tutti in mente prima di finire di leggere la frase precedente.
Enzo


Io mi arrendo, almeno per oggi. Leggete
Oggi vorrei provare a fare un confronto tra i due partiti che risquotono successo crescente tra la popolazione italiana Lega Nord e IDV, cercando di non sbilanciarmi troppo a favore della seconda formazione, ma visti i contenuti dell’altra parte sarà molto difficile.







