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Questione di statistiche

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Oggi è il caso di parlare di statistica, un potente strumento che permette di misurare umori, tendenze, ecc, e che quindi influenza le scelte dei politici. Partiamo dalla più semplice considerazione statistica che si possa fare: la moda. Oggi su repubblica appare l’ultima di una serie di interviste(articolo assolutamente da leggere) a magistrati autorevoli sull’argomento della riforma della giustizia, e tutti, sia i contrari che i meno contrari, lanciano un allarme:- c’è il rischio che l’esecutivo possa interferire gravemente con il potere giudiziario- con tanti saluti alla democrazia. Anche Marco Travaglio nel suo passaparola di ieri aveva segnalato un provvedimento illiberale del ministero della giustizia, che non si era visto neanche ai tempi del fascismo quando invece Ieri l’altro il ministro più bello del mondo aveva rassicurato che non ci sarebbero state interferenze dell’esecutivo atte a limitare l’indipendenza della magistratura… ci possiamo sicuramente fidare.

Il punto principale è il rispetto per gli elettori, che è una cosa che viene prima di ogni cosa, anche della fedina penale pulita, è questo che manca in questa classe politica attuale. Ad esempio nei giornali vicini al padrone si parla sempre di più (male) della compagna Letizia, che preme per un accordo con Lufthansa la quale puntualmente ribadisce di non avere fatto offerte. Lei dovrebbe avere un po’ di rispetto per gli italiani che già sono stati truffati una volta, come dovrebbero avere rispetto di lei i suoi compagni di partito i cui commenti, sicuramente con toni al di fuori del regolare dibattito politico, sono riportati nelle ultime 20 righe dell’articolo del Corsera.

Poi come secondo argomento si può parlare delle percentuali. Qualcuno a villa Casati-Stampa deve aver letto del crescente consenso a Di Pietro. Se fino al mese scorso c’era l’apposito Facci che gli dedicava un paio di articoli a settimana, ora sono in tre i moschettieri deputati a quel ruolo. Metà del Giornale di oggi è dedicato a Tonino, mi sa che qualcuno inizia ad avere paura.

Uno che non tiene invece conto delle percentuali, né del rispetto per gli elettori è il fantastico gallipolino col baffo. Ora si espone, vuole diventare il leader del PD, il partito non sta perdendo voti abbastanza velocemente? Vuole essere lui a dargli il colpo di grazia?? In più afferma che Uolter lo ha continuamente attaccato negli ultimi tempi. A me come a molti è sembrato esattamente il contrario, a partire dai pizzini in poi.

L’ultimo argomento di statistica di oggi è un principio di base, la legge dei grandi numeri. Un dentista che si trova in un ministero per caso ha interpretato a modo suo la cosa in -cancelliamo 29000 leggi vecchie, nessuno noterà se il bianchetto passa su qualche legge fondamentale-. Così come è avvenuto per la legge sul golpe in cui si era cancellato il reato di colpo di stato in assenza di violenza, è stata cancellata una norma che ci catapulta direttamente, nel silenzio generale, in uno stato di polizia. Lo spiega bene un articolo del corriere non ci sarà più la possibilità di reagire ad un pubblico ufficiale se questo sta commettendo un palese abuso del suo potere. È inutile che stia io qui ad elencarvi i casi in cui questo può accadere e a cosa possa portare questa legge, li avevate già tutti in mente prima di finire di leggere la frase precedente.

Enzo

Domanda in carta semplice…

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Oggi si legge -Arrestato il re dei videopoker in calabria, intrecci tra mafia e politica- Nel versante della politica si cita un certo sindaco Scopelliti. Come un altro episodio del genere, potrete girare tutti i principali giornali on-line ma non troverete da nessuna parte il partito in cui milita: Alleanza Nazionale

A voi trarre le conclusioni…

Enzo

Oh My God! Berlusconi è un genio…

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Bandana bianca da Flickr da utente Surfstyle licenza CCIo mi arrendo, almeno per oggi. Leggete questo articolo del corriere, ed in ossequio al fatto che l’ultima affermazione è quella che rimane più impressa, andate a fine pagina. Si, avete letto bene Lui è per una classe politica aperta ai giovani e moralmente ineccepibile. In pratica si reinventa DiPietrista. Si è accorto che la lotta di calunnia e smentite con Tonino non toglieva all’IDV neanche un voto e che lui stava inesorabilmente scendendo, quindi ritorna a slogan di 15 anni addietro, di nuovo.

Ma il contesto oggi è diverso, leggendo i giornali di oggi si aveva l’impressione di una nuova babele, ognuno diceva la sua che era diversa da quella che dice di solito e da quella che dice il suo compagno di banco. Angiolino Jolie che diceva che i reati contro l’amministrazione pubblica si possono intercettare, Berlusconi dice di no, Fini dice di si, Uolter dice forse, e qualcuno dice che Anche di Pietro “Apre” alla riforma della giustizia ma senza citare una fonte. Poi B. dice Si ad Airfrance ma anche a Luftanza poi no ai tedeschi, Bossoli non rinuncia alla sua Malpensa, e la Moratti che si trasforma in vera comunista dice che la vendita di alitalia ha addebitato i costi agli italiani ed il Premier ribatte che l’offerta originale di Airfrance era peggiore di quella della Cai (se la matematica non è un opinione…).

In pratica in questi due giorni c’era il caos e poi, a metà pomeriggio, una telefonata, il capo chiama dalla Sardegna i vacanzieri azzurri sulla neve e cambia le carte in tavola, le detta anzi.

Inizia spargendo incenso intorno alla sua persona e al suo gruppo, poi arriva il primo nuovo comandamento -non ho mai chiesto di vietare le intercettazioni per la corruzione-, no di certo lui voleva fino a ieri escluderli per i reati contro l’amm. pubblica, che in realtà comprendono la corruzione. Poi pontifica -il governo non deve intromettersi nelle decisioni della Cai- lo ha già fatto abbastanza? o voleva dire “per oggi…”?

Poi – Bossi è attento al consenso popolare- come dire ” a me invece non me ne può…”, e -Gli italiani durante le feste hanno speso di più del solito, hanno accolto l’appello all’ottimismo- non so quali statistiche guardi, ma si tenga conto che i prezzi, almeno a Roma, invece che scendere come si diceva sono saliti, ci credo che si è speso di più.

Insomma come spesso capita la si butta in caciara per cambiare idea e correggere il tiro, per il governo della concretezza questo non è un atteggiamento concreto di certo. Da Tenere d’occhio anche l’affermazione di Angiolino al corriere di oggi:- la riforma della giustizia non avrà l’effetto di sottoporre i pm all’esecutivo, ve lo assicuro-, io credo che oltre alle assicurazioni di qualcuno di cui non c’è da fidarsi servirebbero delle dimostrazioni concrete, che in 6 mesi ancora non sono arrivate. Chi si fida di un governo del genere?

Enzo

Articoli di oggi:

  • Su Il tempo (il sole 24 ore)
  • Su repubblica
  • Un articolo dal titolo ambiguo del Giornale di famiglia, quando i faziosi sono sempre gli altri.
  • Piccoli partiti crescono

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    di pietro e bossiOggi vorrei provare a fare un confronto tra i due partiti che risquotono successo crescente tra la popolazione italiana Lega Nord e IDV, cercando di non sbilanciarmi troppo a favore della seconda formazione, ma visti i contenuti dell’altra parte sarà molto difficile.

    Vi invito a leggere il post di oggi del blog di D. Martinelli e a guardare il video associato che fa un riassunto di alcuni avvenimenti degli ulimi 6 mesi in tema di razzismo delineando un quadro generale abbastanza angosciante. Loro si scagliano contro i movimenti minoritari rumorosi definendoli antidemocratici, loro democraticamente in silenzio menano invece sprangate. Uno scettico potrebbe dire che il video sia fazioso e quindi non degno di considerazione (un ragionamento in realtà assurdo) quindi andiamo direttamente a guardare il sito della Lega: in pratica si ritrovano esattamente le stesse cose viste nel video.

    L’istigazione all’odio razziale (ricordiamo che è reato…) contro i generici clandestini si ritrova praticamente una decina di volte in ogni pagina e nella metà dei manifesti, che vi consiglio di guardare, tra cui spicca un fantastico disegno di un capo indiano con la scritta -Loro hanno subito l’immigrazione-, troppo bello. Vi consiglio poi di leggere la pagina le idee della lega in cui si espongono -le idee politiche sui fatti di attualità- e ci sono cose come “La legge Moratti…”, “il reato di pedofilia…” che di attualità hanno molto poco e altre come la “politica energetica” che decanta le risorse rinnovabili e la “politica idrica” che invoca la gestione pubblica dell’acqua che sono state totalmente disattese dal governo e quindi dalla Lega stessa e si configurano come un raggiro per gli elettori.

    In questo senso I leghisti mi fanno quasi pena, sbraitano di fucili, pallottole e canne erte al vento per poi distendersi zerbinamente sotto i tacchi del cav. Non so chi si senta più represso e preso per i fondelli: i dirigenti del partito o gli elettori. Quali prospettive ha un partito del genere di camminare da solo? Forse sbagliavamo a dire che gli spettatori di rete 4 siano la fascia meno evoluta del paese… ci sono i cornuti e mazziati duri e puri per 5 minuti all’anno.

    Dall’altra parte c’è l’Idv che di sicuro non è perfetto; anche Di Pietro ogni tanto accosta qualche affermazione poco condivisibile ai più numerosi errori grammaticali, ma anche i suoi delatori più accaniti come l’apposito Facci, delegato dalla Direzione alla diffamazione di Tonino, Marco e Beppe, non trovano di meglio da obiettare che la poca aulicità nel linguaggio e vicende da tempo passate, note a tutti e che tutti i cittadini possono conoscere e giudicare a loro piacimento.

    Il recente raggiungimento del milione di firme in pochi mesi contro il lodo Alfano è un avvertimento forte ed un’iniziativa lodevole, aggiunge ad una minaccia con un coltello spuntato, qual è quello della corte costituzionale un secondo coltello ben più pericoloso del consenso popolare. E si sa con certa gente è meglio usare quante più armi possibili perché loro non ne risparmieranno di certo per conseguire i loro fini.

    Inoltre per ora è l’unico partito che (forzatamente) al difuori dei canali di informazione tradizionali, agli slogan, e alle dichiarazioni di intenzione accosta quasi quotidianamente un resoconto video delle attività parlamentari.

    Il grave difetto del movimento, per ora soltanto possibile, è quello di essere considerato come populista, complici anche le televisioni, da sinistra viene attaccato appunto sventolando lo spauracchio di un Berlusconi Bis. Io le differenze tra i due le vedo, ma effettivamente è difficile controbattere una tale affermazione. L’attuale maggioranza ha “cambiato tutto per non cambiare niente”, anche Di Pietro sta cambiando molte cose, purtroppo solo con il tempo si vedrà il risultato…

    Enzo

    Segnalo due articoli:

  • Dl anticrisi, sì a emendamento Lega stangata sui permessi di soggiorno
  • Gaza, commissario Onu diritti umani chiede indagine “credibile”
  • Incontro con Alemanno

    Politica No Comments

    Ecco il video del nostro incontro con Gianni Alemanno, ci siamo purtroppo dovuti sorbire un paio di ore di deliri organizzati per riuscire a fare poi una domanda semplice a cui comunque non è seguita una risposta. Il video propone solo pochi minuti dell’intervento del sindaco ma il resto è stato registrato e non mancheremo di tirarlo fuori quando farà tutto il contrario delle cose buone che ha promesso e quando realizzerà invece le cose inutili o di impronta xenofoba; come lo spostamento dei campi nomadi fuori dal raccordo, che è l’ultima cosa in grado di risolvere un dubbio problema di sicurezza che le statistiche non hanno mai rilevato.

    La mia domanda è una conseguenza di quanto si è visto su anno zero per un paio di puntate: fuori da ogni azienda ci sono milioni di volantini che propongono prestiti con tassi al limite della legalità, se un dipendente in difficoltà capita nella trappola è finita; mettiamo il caso che si trovi tra i milioni di nuovi licenziati, come farà a pagare il debito? Milioni di debiti insoluti, in Italia si sta delineando quella che potrebbe essere presto una nuova crisi dei subprime all’ italiana.

    Non ho avuto modo di intavolare una discussione sulla questione morale… pazienza.

    Buona visione e buone feste

    Tu da che parte stai?

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    Oggi voglio iniziare alla Travaglio. Nel giorno della sconfitta in Abruzzo del PdL e del Pd (per l’astensionismo) e dell’IDV che quintuplica i suoi voti, e che si deve parare dai siluri della destra e di (quasi) tutta la sinistra, il Caro Brù dedica una puntata al gossip, uno scontro epico tra novella 2000 e Dagospia; ospite d’onore Il Ceppalonico, ovviamente dalla parte di novella 2000, controbilanciato dal leghista Pota, i cui interventi non riescono ad essere all’altezza della materia trattata.

    La riflessione di oggi prende spunto da una notizietta apparsa sul giornale “Affari italiani”, che in pratica è un giornale di gossip, ma sul quale spesso, in seconda pagina si trovano notizie interessanti. Forse perché il direttore è impegnato a guardare le innumerevoli tette presenti sul giornale e non ha tempo di censurare notizie praticamente insabbiate altrove.

    La testata riporta parte di un’intervista ad un esponente della corrente prodiana del PD, e già questa è una novità perchè sui giornali di corrente prodiana non si è mai parlato, l’on. fa una riflessione semplice e interessante sulla vittoria dell’IdV e sulle richieste bipasrtisan di rompere l’alleanza. Se lo Psiconano è il primo a chiedere la rottura coll’ex magistrato, per consentire un fantomatico dialogo che, si sa, non ci sarà mai, lo fa per favorire gli avversari o per favorire se stesso? Quindi i giornali di partito come Europa ed ovviamente il Riformista da che parte stanno quando esigono la rottura dell’alleanza?

    Tutti i giornali nell’ultima settimana tirano fuori quotidianamente nuovi indagati tra le fila del PD, e pensare che tutto era partito dal corridore di Arcore in un corso abruzzese. All’inizio che lui parlasse di questione morale e di gravi problemi legali nella sinistra faceva un po’ ridere, quelli di un certo giro speravamo che finalmente si fosse scavato la fossa con le sue stesse mani e che ora tutta la sinistra gli saltasse addosso. Invece no. Quello che è successo dopo ha del grottesco, nessuno ha detto nulla, la cosa più caustica l’ha detta la Finocchiaro alludendo al conflitto di interessi, n’evergreen, anzi gli ex comunisti si sono fatti letteralmente “mangiare in testa” da persone come Gasparri, quando avrebbero potuto zittirlo per sempre. Loro da che parte stanno?

    Ed i giornali, tutti, che nelle notizie su Di Pietro dedicano 50 righe a Silvio e 5 a Tonino? E che quando fu sciolta per mafia una giunta in Calabria un mese e mezzo fa (credo a Rossano) ho dovuto girare tutta la rete per scoprire che la giunta in questione era in forza all’Unione Dei Carcerati, mentre oggi lo scrivono nel titolo che l’indagato appartiene al PD. Per non parlare poi del fatto che il sindaco di Pescara messo ai domiciliari qualche giorno fa si sarebbe scambiato favori con Toto dell’ex AirOne: nessuno ha accennato minimamente al ruolo di questo signore nella famosa Cordata fallimentare. Loro da che parte stanno?

    Mi sembra che fosse Montanelli a dire che in Italia il problema del giornalismo fosse la mancanza di figure professionalmente valide, aggiungo che la mancanza di giornalisti validi è conseguenza delle ingerenze editoriali dei partiti, ma è anche causa dell’allineamento della stampa alla corrente vigente. Se un giornalista non è sicuro delle sue capacità giornalistiche ci pensa due volte prima di mettersi in gioco e rischiare un posto immeritato sapendo che non riuscirà più a trovare lavoro.

    Video commentato della puntata di otto e mezzo “No al dialogo” (parte 1)

    Quarto grado di giudizio

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    Assolutamente di nascosto è stato bocciato il ricorso di cesare Previti sulla sentenza della cassazione che lo dava colpevole di corruzione in atti giudiziari sulla vicenda lodo Mondadori. Chiunque, nei vari video ed interviste di Piero Ricca ed altri continuava a negare la colpevolezza del ex ministro della difesa, continuerà a farlo, ma gli si potrà ridere in faccia con più gusto. Il vero scandalo è che si farà solo un anno e mezzo e Mondadori rimarrà dove sta.

    A proposito di facce da… censurare, il fantastico Ricucci ha patteggiato tre anni per tutta una serie di reati. Appare sui giornali sorridente, ha appena acceso un cero al santo di Ceppaloni: la pena è coperta dall’indulto.

    Il vero problema rimane questo: tre anni (6 diviso due per il patteggiamento) a Ricucci per una serie di truffe spropositate; uno e mezzo a Previti che ha provocato indirettamente il condizionamento di una larga parte della cultura italiana; carcere anche a quella signora che ha rubato le mele al supermercato….

    Come dice oggi in un intervista (assolutamente da leggere) il presidente dell’ANM in Italia più il reato è grave più la pena è sproporzionatamente lieve. Questo è uno dei problemi seri della giustizia italiana, la separazione delle carriere dei pubblici ministeri è un atto folcloristico ed un rischio per la libertà e tutela del cittadino, continua Cascini. La separazione delle carriere è di fatto un modo per annullare un principio che nel campo della giustizia ha dato molti frutti (e li darebbe anche in campo politico), la rotazione dei posti di potere. In questi anni il CSM ha agito in questo senso: un uomo che siede in un posto di comando viene continuamente posto sotto pressione da personaggi più o meno influenti e più o meno loschi ed alla fine cede, è umano, la rotazione periodica inficia di fatto questo meccanismo perverso.

    Con la separazione delle carriere di fatto si istituisce la formazione di un gruppo di potere a cui è affidata l’intera responsabilità del procedimento penale, e il cui ruolo rimarrà quello dalla vincita del concorso alla pensione, il rischio di corruttibilità diviene alto. Ovviamente (neanche troppo ovviamente) alla separazione delle carriere si deve associare anche la separazione del CSM, per un principio di parallelismo a mio avviso un po’ campato in aria, ma se rileggiamo l’intervista dell’On. Ghedini su “la Stampa” di un mese fa circa, si nota che si vuole riformare anche il CSM mettendo un terzo dei membri a nomina parlamentare un terzo a nomina del presidente della repubblica ed un terzo dai magistrati, raggiungendo di fatto i due terzi dei membri nominati dalla politica con tanti saluti all’indipendenza della magistratura ed all’equilibrio dei poteri.

    Purtroppo creando un potere molto forte a controllo di un potere sempre forte (leggi), cioè un ipotetico ordine dei PM, la maggior parte degli operatori si allineerà alle decisioni non sempre emanate per vie istituzionali del gruppo dei capi, creando di fatto un quarto grado di giudizio stavolta occulto, quello della politica.

    Enzo

    Spigolature 2

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  • Alfano: perchè siamo contrari ad indulto ed amnistie…
  • -Il Pdl ha votato l’indulto. funzionale a molti dei loro candidati; Lo psiconano è stato graziato due volte, non credo sia troppo contrario

  • Berlusconi: della riforma della giustizia se ne discuterà in parlamento…
  • -Berlusconi e buona parte del governo soo mesi che non si presentano in aula, vedere i filmati di Di Pietro

    Enzo

    Come da manuale

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    Manuale delle giovani marmotte da www.dimenticatoio.it
    Scrivono Gomez e Teravaglio su libro “Regime”, che la stampa denaturata del regime italiano viene usata per dettare la scaletta degli eventi, l’importanza degli stessi e quindi muovere l’attenzione dell’opinione pubblica in un verso piuttosto che in un altro. Questo può avvenire in vari modi, cancellando distorcendo falsificando. Ma nel fine settimana è stata usata una nuova tecnica di distrazione di massa, nessuna notizia è stata cancellata, distorta o falsificata, il giochetto è avvenuto sui tempi. Ora mi spiego. Da lunedì si può notare la solita girandola di opinioni numeri commenti (a sproposito) ecc ec, a proposito del numero di neodisoccupati del nuovo anno denunciato dalla CGIL, oggi ripreso anche dal blog di Beppe Grillo che lo aveva già anticipato di giorni.


    La notizia è uscita sui maggiori giornali on-line domenica pomeriggio ma… Il Manifesto dà la stessa notizia il 22 riferita al venerdì. Andando a leggere bene sulla Repubblica si legge che Epifani ha detto questa cosa un non meglio specificato giorno addietro… e qui già si nota qualcosa che non va.


    Ora, un quotidiano si chiama così perché esce quasi tutti i giorni e quindi dovrebbe dare notizie quantomeno del giorno prima, i giornali on-line invece dovrebbero essere aggiornati in tempo reale o quasi. Allora perché dare una notizia due giorni dopo e non il giorno stesso? Una cosa inspiegabile, senza alcun senso. Apparentemente.


    Come detto poco sopra la notizia è stata riportata “fresca” solo dal Manifesto, e quei pochi che per sbaglio hanno letto la versione on-line del quotidiano comunista e un qualsiasi altro quotidiano di sono stati percorsi da un brivido freddo lungo la schiena, comparando la notizia dei numerosissimi licenziamenti con la notizia che il piano anticrisi di Obama prevede la creazione di 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro.


    Già questo sarebbe bastato a far sentire gli sfortunati lettori presi per i fondelli dal governo, ma i giorni seguenti i nostri onorevoli, non contenti, hanno rincarato la dose: Berlusconi dicendo che bisogna spendere di più, non si sa con quali soldi, e Sacconi che subito lo ha spalleggiato proponendo aiuti cash alle famiglie. Non credo ci sia bisogno di spiegare perchè queste due affermazioni siano agghiaccianti. Credo invece che Obama, se avesse avuto cinque minuti in cui non aveva proprio nulla di meglio da fare che leggere una rassegna stampa italiana, si sarebbe fatto una grassa risata amara dicendo: poveretti!


    Quando dopo ventiquattro ore, quando Obama è sparito dalle principali home page dei siti di informazione allora è spuntata la notizia di Epifani: tutti con la coscienza pulita, hanno fatto il loro dovere… di adepti. Un lettore medio che legge un solo giornale, se va bene, al giorno e soprattutto che non avesse letto il Manifesto (che viene letto da 4 gatti rossi), non si sarebbe accorto di nulla, continuando a vivere nel suo fantastico “migliore dei mondi possibili”. Un operazione da manuale.


    Enzo


    P.S. Mentre sacconi ipotizza soldi in contanti per le famiglie, qualcuno ha pensato di mettere subito in pratica la cosa (articolo BBC): 1500 euro alle famiglie che chiamino i figli col nome del Duce o della moglie…

    Chi ben comincia…

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    Al culmine della campagna elettorale in Abruzzo, il premier tiene una conferenza all’Aquila, ed afferma che le elezioni regionali in Abruzzo sono importanti in quanto Sono le prime Regionali dopo le politiche (Vedi). Il poveretto ha già rimosso lo sfacello del Trentino. Il momento clou della campagna elettorale di Chiodi è sugellato da una serie ininterrotta di balle. Il problema è: dei presenti se ne sarà accorto qualcuno? Credo che se ne siano accorti solo quelli de Il Giornale che infatti hanno prontamente rimosso.


    Enzo

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