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Crack si

Attualità, Giustizia No Comments

craxi saluta l'italiaNon aggiungo niente a quello che si è detto in queste settimane, ognuno aveva o si è fatta la sua idea, inoltre non avevo un età sufficiente in quegli anni per dire nulla ora. Ma non posso non dare la giusta evidenza ad una imbarazzante dichiarazione del “capo dell’opposizione”. Con la sua tipica capacità di riuscire di dire vaccate in due parole, tra l’altro controvoglia, riporto la perla:-gli errori che Craxi ha fatto li ha pagati molto cari e molto duramente-

Ora, non credo che si riferisca agli errori politici, perché non mi sembra che ci siano state conseguenze e per la politica del debito, per i terroristi riportati a casuccia, ecc. in quanto dopo i 4 anni di governo se n’è fatti altri 8 in parlamento in tutta tranquillità e rimanendo leader di partito. Non vedo nessun tipo di espiazione, di nessun genere.

Per quanto riguarda il versante giudiziario figuriamoci…. Al contrario di quanto afferma la discendenza, Craxi, invece di qualcun altro, si è fatto processare e condannare. Bisognerebbe spiegare allo stralunato fumatore di sigaro il significato della parola Latitante. A me risulta che si tratta di qualcuno che “in nome del popolo italiano” deve pagare ed essere messo in condizioni di non nuocere gli altri e che invece scompare mantenendo per un’oretta il gesto dell’ombrello mentre sorvola il mediterraneo. Non mi sembra inoltre che sia stato restituita ai derubati altro che una minima parte del maltolto, non vedo cosa abbia pagato duramente. Morto povero poi… sulla spiaggia di Sidi Maherse diceva:-se fossi rimasto là tramonti come questi me li sarei sognati-

Il signor bottino non ha mai pagato nella vita per gli errori, bisognerebbe vedere se qualcuno ha pagato Bersani per dire queste cose, o gli vengono dal profondo. In tal caso bisognerebbe davvero preoccuparsi.

Enzo

Il fine teatrino

Giustizia No Comments

Non so mai se ridere o rabbrividire quando sento in giro cose tipo
“Fini prossimo segretario PRC”. Le sue dichiarazioni in merito ad uno
stato laico ed alla legalità saranno cose sicuramente condivisibili,
ma sono parte integrante di una cultura di origine fascista che oltre
a questo implica tante altre cose che abbiamo studiato in storia e che
non vireremmo rivedere. Con la sinistra non centrano nulla.

Mediaticamente invece queste esternazioni sono state fatte passare
(per ignoranza o per dolo, con la complicità del solito giornale) per
posizioni antagoniste. Fini appare a molti come primo oppositore
del premier, ma non è così. Il presidente della camera sebbene non
figuri tra i dirigenti del PDL, sicuramente può confidare su una
autorità e un carisma tali che se questo governo non gli andasse bene
e volesse creargli seri problemi, non avrebbe altro da fare se non un paio di
telefonate.

È così tanto ricattabile l’ex fascista, oppure, nella miglior
tradizione della destra mediatica è tutta una operazione di facciata?

Tanto siamo convinti che lui sia un oppositore da
accettare di buon grado che la trattativa sulla legge sui processi la
faccia lui. Mentre più di un anno addietro nella scelta tra cancellare
100000 processi oppure solo 2 col lodo Alfano, la trattativa la fece
meschinamente e sottomessa la cosiddetta opposizione, questa volta la
fa direttamente Fini. E tutti in gregge a plaudire il primo che solo
in apparenza dice dei no a Berlusconi. Ma ci ricordiamo chi è costui?
Chi i suoi uomini? Cosa ha fatto? Si lamenti pure il bondolone
ferrarese che il grande capo non sia stato nominato nel libro sul
futuro dall’ex leader di AN. In qualche scantinato con cappucci e
compassi trent’anni addietro ci si proponeva di “cambiare tutto per
non cambiare nulla”. Ecco cambiare B. per il suo vice non mi sembra un
grande affare, soprattutto se vuole essere maggioranza ed opposizione
di facciata allo stesso tempo.

Enzo

Segnalo inoltre la creazione di un nuovo gruppo “Qui Arona Libera” che hanno iniziato bene con uno speaker corner.

Martedì mattina alle 10 e 30 ci vediamo in via del corso chi è interessato aderisca all’evento FB.


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Toghe rosse

Giustizia 1 Comment

Chi ha pensato che per una volta il Presidente B. potesse avere alla fine un minimo di ragione e che forse forse qualche magistrato effettivamente abbia tentato di rendere la vita un po’ più difficile a lui e alla sua parte politica spero che oggi ripensi nuovamente a questa sua idea. Se non vi fossero bastate le fantasiose motivazioni di alcune assoluzioni del capo, riportate sul Passaparola e su Micromega di qualche tempo fa, se non vi fossero bastati i giudici che si sono lasciati corrompere e l’ultimo episodio di immobilità dell’Anm dopo le ispezioni a Bari sulle indagini su Fitto, forse un paio di notizie di oggi potrebbero definitivamente convincervi.

“Avere amici importanti” a Casoria fa sempre piacere ed a volte può anche essere utile, perché non si sa mai ma il procedimento giudiziario che ti riguarda potrebbe andare casualmente smarrito per 16 anni ed uscire fuori giusto un paio di mesi prima che il reato cada in prescrizione. Anche Elio Letizia da oggi si sente un po’ più simile al suo amico/idolo pur ignorando cosa la figlia andasse a fare in giro per l’Italia a festeggiare insieme ad altre gradite ospiti del premier, praticanti il mestiere più antico. Ovviamente anche questa volta nessuna ispezione, trasferimento o provvedimento disciplinare intaccherà chi non ha fatto il proprio dovere.

Poco più di tre anni invece e nessun provvedimento per i 4 poliziotti che hanno massacrato a morte Federico Aldovrandi, una pena appena superiore a quella che oggi è stata inflitta a un poveraccio che ha rubato un pacco di wafer. Comesi fa a definire omicidio colposo la morte dopo un violento pestaggio? Cosa pensi che succeda ad un giovane pestato fino a rompere i manganelli? e come sparare ad uno che muore due giorni dopo per le complicanze e parlare di omicidio colposo? Se non lo erano prima, questi giudici (e solo questi) spero che almeno davanti allo specchio a casa loro si siano sentiti un po’ toghe rosse…. dalla vergogna.

Enzo

—-

La settimana passata è stata densa di incontri, venerdì siamo andati a farci spintonare da un po di gorilla alla convention del Pdl, addirittura un bodyguard di Lupi mi ha allontanato senza che avessi ancora fiatato, ma pur essendo riuscito ad avvicinarmi di nuovo dopo qualche metro non c’è stato verso di avere una risposta dll’ ex radicale, ora ciellino, alle domande sui fatti di Bari. Lupi poi lo abbiamo ribeccato con Daniele Martinelli martedì mattina, il video è on-line sul suo sito e presto finirò il montaggio dello stesso episodio ripreso da una seconda angolzione. Spero siate stati numerosi alla notte bianca di ieri, serata perfetta.


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