fascianera.png

Questione di statistiche

Attualità, Editoriale, Politica 6 Comments

Oggi è il caso di parlare di statistica, un potente strumento che permette di misurare umori, tendenze, ecc, e che quindi influenza le scelte dei politici. Partiamo dalla più semplice considerazione statistica che si possa fare: la moda. Oggi su repubblica appare l’ultima di una serie di interviste(articolo assolutamente da leggere) a magistrati autorevoli sull’argomento della riforma della giustizia, e tutti, sia i contrari che i meno contrari, lanciano un allarme:- c’è il rischio che l’esecutivo possa interferire gravemente con il potere giudiziario- con tanti saluti alla democrazia. Anche Marco Travaglio nel suo passaparola di ieri aveva segnalato un provvedimento illiberale del ministero della giustizia, che non si era visto neanche ai tempi del fascismo quando invece Ieri l’altro il ministro più bello del mondo aveva rassicurato che non ci sarebbero state interferenze dell’esecutivo atte a limitare l’indipendenza della magistratura… ci possiamo sicuramente fidare.

Il punto principale è il rispetto per gli elettori, che è una cosa che viene prima di ogni cosa, anche della fedina penale pulita, è questo che manca in questa classe politica attuale. Ad esempio nei giornali vicini al padrone si parla sempre di più (male) della compagna Letizia, che preme per un accordo con Lufthansa la quale puntualmente ribadisce di non avere fatto offerte. Lei dovrebbe avere un po’ di rispetto per gli italiani che già sono stati truffati una volta, come dovrebbero avere rispetto di lei i suoi compagni di partito i cui commenti, sicuramente con toni al di fuori del regolare dibattito politico, sono riportati nelle ultime 20 righe dell’articolo del Corsera.

Poi come secondo argomento si può parlare delle percentuali. Qualcuno a villa Casati-Stampa deve aver letto del crescente consenso a Di Pietro. Se fino al mese scorso c’era l’apposito Facci che gli dedicava un paio di articoli a settimana, ora sono in tre i moschettieri deputati a quel ruolo. Metà del Giornale di oggi è dedicato a Tonino, mi sa che qualcuno inizia ad avere paura.

Uno che non tiene invece conto delle percentuali, né del rispetto per gli elettori è il fantastico gallipolino col baffo. Ora si espone, vuole diventare il leader del PD, il partito non sta perdendo voti abbastanza velocemente? Vuole essere lui a dargli il colpo di grazia?? In più afferma che Uolter lo ha continuamente attaccato negli ultimi tempi. A me come a molti è sembrato esattamente il contrario, a partire dai pizzini in poi.

L’ultimo argomento di statistica di oggi è un principio di base, la legge dei grandi numeri. Un dentista che si trova in un ministero per caso ha interpretato a modo suo la cosa in -cancelliamo 29000 leggi vecchie, nessuno noterà se il bianchetto passa su qualche legge fondamentale-. Così come è avvenuto per la legge sul golpe in cui si era cancellato il reato di colpo di stato in assenza di violenza, è stata cancellata una norma che ci catapulta direttamente, nel silenzio generale, in uno stato di polizia. Lo spiega bene un articolo del corriere non ci sarà più la possibilità di reagire ad un pubblico ufficiale se questo sta commettendo un palese abuso del suo potere. È inutile che stia io qui ad elencarvi i casi in cui questo può accadere e a cosa possa portare questa legge, li avevate già tutti in mente prima di finire di leggere la frase precedente.

Enzo

Piccoli partiti crescono

Editoriale, Politica No Comments

di pietro e bossiOggi vorrei provare a fare un confronto tra i due partiti che risquotono successo crescente tra la popolazione italiana Lega Nord e IDV, cercando di non sbilanciarmi troppo a favore della seconda formazione, ma visti i contenuti dell’altra parte sarà molto difficile.

Vi invito a leggere il post di oggi del blog di D. Martinelli e a guardare il video associato che fa un riassunto di alcuni avvenimenti degli ulimi 6 mesi in tema di razzismo delineando un quadro generale abbastanza angosciante. Loro si scagliano contro i movimenti minoritari rumorosi definendoli antidemocratici, loro democraticamente in silenzio menano invece sprangate. Uno scettico potrebbe dire che il video sia fazioso e quindi non degno di considerazione (un ragionamento in realtà assurdo) quindi andiamo direttamente a guardare il sito della Lega: in pratica si ritrovano esattamente le stesse cose viste nel video.

L’istigazione all’odio razziale (ricordiamo che è reato…) contro i generici clandestini si ritrova praticamente una decina di volte in ogni pagina e nella metà dei manifesti, che vi consiglio di guardare, tra cui spicca un fantastico disegno di un capo indiano con la scritta -Loro hanno subito l’immigrazione-, troppo bello. Vi consiglio poi di leggere la pagina le idee della lega in cui si espongono -le idee politiche sui fatti di attualità- e ci sono cose come “La legge Moratti…”, “il reato di pedofilia…” che di attualità hanno molto poco e altre come la “politica energetica” che decanta le risorse rinnovabili e la “politica idrica” che invoca la gestione pubblica dell’acqua che sono state totalmente disattese dal governo e quindi dalla Lega stessa e si configurano come un raggiro per gli elettori.

In questo senso I leghisti mi fanno quasi pena, sbraitano di fucili, pallottole e canne erte al vento per poi distendersi zerbinamente sotto i tacchi del cav. Non so chi si senta più represso e preso per i fondelli: i dirigenti del partito o gli elettori. Quali prospettive ha un partito del genere di camminare da solo? Forse sbagliavamo a dire che gli spettatori di rete 4 siano la fascia meno evoluta del paese… ci sono i cornuti e mazziati duri e puri per 5 minuti all’anno.

Dall’altra parte c’è l’Idv che di sicuro non è perfetto; anche Di Pietro ogni tanto accosta qualche affermazione poco condivisibile ai più numerosi errori grammaticali, ma anche i suoi delatori più accaniti come l’apposito Facci, delegato dalla Direzione alla diffamazione di Tonino, Marco e Beppe, non trovano di meglio da obiettare che la poca aulicità nel linguaggio e vicende da tempo passate, note a tutti e che tutti i cittadini possono conoscere e giudicare a loro piacimento.

Il recente raggiungimento del milione di firme in pochi mesi contro il lodo Alfano è un avvertimento forte ed un’iniziativa lodevole, aggiunge ad una minaccia con un coltello spuntato, qual è quello della corte costituzionale un secondo coltello ben più pericoloso del consenso popolare. E si sa con certa gente è meglio usare quante più armi possibili perché loro non ne risparmieranno di certo per conseguire i loro fini.

Inoltre per ora è l’unico partito che (forzatamente) al difuori dei canali di informazione tradizionali, agli slogan, e alle dichiarazioni di intenzione accosta quasi quotidianamente un resoconto video delle attività parlamentari.

Il grave difetto del movimento, per ora soltanto possibile, è quello di essere considerato come populista, complici anche le televisioni, da sinistra viene attaccato appunto sventolando lo spauracchio di un Berlusconi Bis. Io le differenze tra i due le vedo, ma effettivamente è difficile controbattere una tale affermazione. L’attuale maggioranza ha “cambiato tutto per non cambiare niente”, anche Di Pietro sta cambiando molte cose, purtroppo solo con il tempo si vedrà il risultato…

Enzo

Segnalo due articoli:

  • Dl anticrisi, sì a emendamento Lega stangata sui permessi di soggiorno
  • Gaza, commissario Onu diritti umani chiede indagine “credibile”
  • Quarto grado di giudizio

    Attualità, Editoriale, Politica 7 Comments

    Assolutamente di nascosto è stato bocciato il ricorso di cesare Previti sulla sentenza della cassazione che lo dava colpevole di corruzione in atti giudiziari sulla vicenda lodo Mondadori. Chiunque, nei vari video ed interviste di Piero Ricca ed altri continuava a negare la colpevolezza del ex ministro della difesa, continuerà a farlo, ma gli si potrà ridere in faccia con più gusto. Il vero scandalo è che si farà solo un anno e mezzo e Mondadori rimarrà dove sta.

    A proposito di facce da… censurare, il fantastico Ricucci ha patteggiato tre anni per tutta una serie di reati. Appare sui giornali sorridente, ha appena acceso un cero al santo di Ceppaloni: la pena è coperta dall’indulto.

    Il vero problema rimane questo: tre anni (6 diviso due per il patteggiamento) a Ricucci per una serie di truffe spropositate; uno e mezzo a Previti che ha provocato indirettamente il condizionamento di una larga parte della cultura italiana; carcere anche a quella signora che ha rubato le mele al supermercato….

    Come dice oggi in un intervista (assolutamente da leggere) il presidente dell’ANM in Italia più il reato è grave più la pena è sproporzionatamente lieve. Questo è uno dei problemi seri della giustizia italiana, la separazione delle carriere dei pubblici ministeri è un atto folcloristico ed un rischio per la libertà e tutela del cittadino, continua Cascini. La separazione delle carriere è di fatto un modo per annullare un principio che nel campo della giustizia ha dato molti frutti (e li darebbe anche in campo politico), la rotazione dei posti di potere. In questi anni il CSM ha agito in questo senso: un uomo che siede in un posto di comando viene continuamente posto sotto pressione da personaggi più o meno influenti e più o meno loschi ed alla fine cede, è umano, la rotazione periodica inficia di fatto questo meccanismo perverso.

    Con la separazione delle carriere di fatto si istituisce la formazione di un gruppo di potere a cui è affidata l’intera responsabilità del procedimento penale, e il cui ruolo rimarrà quello dalla vincita del concorso alla pensione, il rischio di corruttibilità diviene alto. Ovviamente (neanche troppo ovviamente) alla separazione delle carriere si deve associare anche la separazione del CSM, per un principio di parallelismo a mio avviso un po’ campato in aria, ma se rileggiamo l’intervista dell’On. Ghedini su “la Stampa” di un mese fa circa, si nota che si vuole riformare anche il CSM mettendo un terzo dei membri a nomina parlamentare un terzo a nomina del presidente della repubblica ed un terzo dai magistrati, raggiungendo di fatto i due terzi dei membri nominati dalla politica con tanti saluti all’indipendenza della magistratura ed all’equilibrio dei poteri.

    Purtroppo creando un potere molto forte a controllo di un potere sempre forte (leggi), cioè un ipotetico ordine dei PM, la maggior parte degli operatori si allineerà alle decisioni non sempre emanate per vie istituzionali del gruppo dei capi, creando di fatto un quarto grado di giudizio stavolta occulto, quello della politica.

    Enzo

    Come da manuale

    Attualità, Editoriale, Politica No Comments

    Manuale delle giovani marmotte da www.dimenticatoio.it
    Scrivono Gomez e Teravaglio su libro “Regime”, che la stampa denaturata del regime italiano viene usata per dettare la scaletta degli eventi, l’importanza degli stessi e quindi muovere l’attenzione dell’opinione pubblica in un verso piuttosto che in un altro. Questo può avvenire in vari modi, cancellando distorcendo falsificando. Ma nel fine settimana è stata usata una nuova tecnica di distrazione di massa, nessuna notizia è stata cancellata, distorta o falsificata, il giochetto è avvenuto sui tempi. Ora mi spiego. Da lunedì si può notare la solita girandola di opinioni numeri commenti (a sproposito) ecc ec, a proposito del numero di neodisoccupati del nuovo anno denunciato dalla CGIL, oggi ripreso anche dal blog di Beppe Grillo che lo aveva già anticipato di giorni.


    La notizia è uscita sui maggiori giornali on-line domenica pomeriggio ma… Il Manifesto dà la stessa notizia il 22 riferita al venerdì. Andando a leggere bene sulla Repubblica si legge che Epifani ha detto questa cosa un non meglio specificato giorno addietro… e qui già si nota qualcosa che non va.


    Ora, un quotidiano si chiama così perché esce quasi tutti i giorni e quindi dovrebbe dare notizie quantomeno del giorno prima, i giornali on-line invece dovrebbero essere aggiornati in tempo reale o quasi. Allora perché dare una notizia due giorni dopo e non il giorno stesso? Una cosa inspiegabile, senza alcun senso. Apparentemente.


    Come detto poco sopra la notizia è stata riportata “fresca” solo dal Manifesto, e quei pochi che per sbaglio hanno letto la versione on-line del quotidiano comunista e un qualsiasi altro quotidiano di sono stati percorsi da un brivido freddo lungo la schiena, comparando la notizia dei numerosissimi licenziamenti con la notizia che il piano anticrisi di Obama prevede la creazione di 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro.


    Già questo sarebbe bastato a far sentire gli sfortunati lettori presi per i fondelli dal governo, ma i giorni seguenti i nostri onorevoli, non contenti, hanno rincarato la dose: Berlusconi dicendo che bisogna spendere di più, non si sa con quali soldi, e Sacconi che subito lo ha spalleggiato proponendo aiuti cash alle famiglie. Non credo ci sia bisogno di spiegare perchè queste due affermazioni siano agghiaccianti. Credo invece che Obama, se avesse avuto cinque minuti in cui non aveva proprio nulla di meglio da fare che leggere una rassegna stampa italiana, si sarebbe fatto una grassa risata amara dicendo: poveretti!


    Quando dopo ventiquattro ore, quando Obama è sparito dalle principali home page dei siti di informazione allora è spuntata la notizia di Epifani: tutti con la coscienza pulita, hanno fatto il loro dovere… di adepti. Un lettore medio che legge un solo giornale, se va bene, al giorno e soprattutto che non avesse letto il Manifesto (che viene letto da 4 gatti rossi), non si sarebbe accorto di nulla, continuando a vivere nel suo fantastico “migliore dei mondi possibili”. Un operazione da manuale.


    Enzo


    P.S. Mentre sacconi ipotizza soldi in contanti per le famiglie, qualcuno ha pensato di mettere subito in pratica la cosa (articolo BBC): 1500 euro alle famiglie che chiamino i figli col nome del Duce o della moglie…

    Attenti a quei due

    Attualità, Editoriale No Comments

    Riguardo alle condanne ad alle assoluzioni per i fatti del G8, posso attenermi alla sentanza e prenderla per buona. A quanti hanno commentato criticamente, sul blog di Piero Ricca, che quando le condanne sono per Andreotti e B. invochiamo le sentenze come cosa sacra, mentre quando queste non ci piacciono le denigriamo, rispondo che oltre al risultato finale bisogna leggere criticamente la sentenza quando verrà depositata, e altrettanto criticamente le deposizioni dei dirigenti assolti (vedi un articolo del 2003). Io non sapevo, io non credevo, non potevo controllare….


    Premesso che io credo che se qualcuno mi nomina responsabile di un gruppo di persone, credendo di sapere cosa la parola significhi, come prima cosa è mio compito prevedere ed evitare incidenti di qualsiasi tipo (e da futuro chirurgo questo per me è fondamentale), e come seconda cosa se qualcosa va storto io penserei di prendermi le mie responsabilità e andare a fare magari un altro lavoro per cui sono più indicato.


    Inoltre, ipotizziamo che io sia un imprenditore, ed un capo reparto fa un grosso casino, mi si presenta un dilemma amletico: che faccio, lo promuovo o lo mando a casa?


    Per i capoccia governativi la risposta è chiara: promozione! Per questo Segnalo a tutti due dei responsabili assolti dal processo G8, con link alle rispettive foto le uniche presenti su internet.

  • Franco Gratteri
  • Giovanni Luperi


  • Enzo

    Suspance

    Editoriale No Comments

    berlusconi brillo (o è una scusa?) da flickr utente luca.candini, licenza CC
    Si sa, lo psiconano è un uomo di spettacolo, e il suo ruolo è quello di portare l’italietta di buona domenica, quella delle tanto bistrattate casalinghe di Voghera, delle veline con le femminilità esagerate, quella delle due ore di nulla assoluto, nel panorama diplomatico internazionale. Come nei programmi della rete di famiglia si dice tutto ed il contrario di tutto (alla fine il risultato è zero) anche lui pratica questo schema comunicativo.


    Ma mentre prima bisognava cercare le autosmentite, le ritrattazioni e le gaffe con ore di ricerche in archivio data la distanza temporale che intercorreva, ora il presidente dal buon cuore ci ha semplificato di molto il lavoro (saranno gli anni che passano o una nuova furbata?): ad una dichiarazione assurda la auto-smentita arriva in giornata. Poveretto, è talmente buono che come al liceo faceva i compiti per i suoi vicini di banco ora gli tocca fare anche i compiti dell’opposizione, tutto lui deve fare!!


    Da Obama abbronzato alla dichiarazione di chiusura dei mercati, dalla polizia nelle università a l’ultima di ieri: lo scudo missilistico progettato dagli usa <>, salvo poi ricredersi dichiarando che lo scudo missilistico risponde a delle preoccupazioni legittime degli americani.


    La notizia del problema riguardo allo scudo spaziale è presente su tutti i quotidiani stranieri, mentre da noi ne parlano solo L’unità, Il Giornale e Il Messaggero non entrando per nulla nel merito della questione ma discutendo se il capo si sia contraddetto o meno (il giornale spiega un po’ di più i contorni); per inciso sui giornali esteri non si è fatto caso a quanto detto dallo psiconano.


    È una pratica comune ormai, come si è visto nella puntata del 23 ottobre di Annozero, a destra ed a sinistra sono convinti che non si debba dare molto credito alle parole di Silvione, ed ormai nel mondo lo sanno tutti. Un’affermazione come quella di ieri, se fosse stata detta da qualsiasi altro capo di stato Nato avrebbe scatenato un a lunga sequenza di smentite e precisazioni da una parte e dall’altra. Forse noi ci siamo abituati ma essenzialmente ha detto che gli stati uniti si siano messi nelle condizioni di iniziare una nuova guerra fredda. Non è una cosa da nulla: ma come nulla è stata considerata.


    Forse all’estero possono essere considerate dichiarazioni di nullo valore e trascurabili, ma è altrettanto vero per noi?? Questo lanciare e ritrattare continuo è come dare colpi su un tamburo, dai e dai la membrana si sfianca e per fare lo stesso rumore devi dare colpi più forti, mentre con la forza che ci mettevi prima non fa più rumore. Questo alla fine è quanto succede da noi, dall’uso della forza contro gli universitari (con tanto di infiltrati, o quantomeno gente pagata), alla CAI alle azioni mediaset per finire ai suoi processi e reati commessi: la membrana ormai si è rilassata non fa più rumore, ma ora saremo noi con i post e presto con i filmati ad aggiungere un po’ di forza e fare in modo che piano piano il tamburo ricominci a suonare… anche con a nuova legge Levi (vedi beppegrillo.it metti anche la tua foto tra i ferr blogger! Io ci sono!)


    Enzo

    italietta

    Editoriale No Comments

    Altruismo... in tute le sue forme (lcenza CC da flickr)In questa “Italietta” tutto è abbastanza confuso e anomalo. In un paese paradossale come il nostro è difficile capire dove stiamo andando. Ancora più difficile è comprendere se riusciremo a salvarci.

    Alla presentazione del suo libro “Il Ritorno del Principe”, il magistrato Roberto Scarpinato auspica il risveglio delle minoranze, quelle minoranze che in passato hanno già salvato l’Italia.Saranno proprio le minoranze a salvarci?
    Il peggioramento della posizione nella classifica mondiale della “trasparenza”, di questo ultimo anno è deprimente, vergognoso, ma neanche tanto inaspettato: il nostro paese è sprofondato al cinquantacinquesimo posto.

    Insomma, in un Italia dove dilaga la mafia quella borghese, altolocata, che fa affari con il “potere”,che si arricchisce e fa arricchire declassando tutto e tutti, dove circa novanta parlamentari sono sotto inchiesta, prescritti o indagati, e che probabilmente si salveranno grazie a leggi salva-parlamentari, dove il parlamento (corrotto e debole) invece di contrastarle, si inventa altre leggi che smontano le procedure per investigare (vedi le intercettazioni) andando in controtendenza rispetto agli altri paesi che invece le stanno introducendo accanto a nuovi metodi di indagine (anche perchè la corruzione è assai difficile da provare), dove succedono tante e tante altre cose, poco diffuse dai mass-media (anche loro inseriti in un circolo vizioso) non si può pretendere di salire quella classifica; e …molte domande nascono.
    Navigando per la rete, leggo di molti ragazzi/e che sono stufi di tutto lo sporco e il puzzo che ci portiamo dietro. Molti alzano la voce e propongono la violenza cercando l’antitodo al male. Altri cercano la forza di reagire “democraticamente”… molti rimangono indifferenti. Ecco, è proprio l’indifferenza che dobbiamo contrastare a mio avviso.

    Come farlo?

    Cercando di ”osservare” e “capire”, ma con mente libera!!! Cominciamo da questo.

    Next Entries »