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Senza parole

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tre scimmiette di Atharva80 da flikr.com licenza CCNon è mia intenzione scrivere su questo blog ulteriori numeri, previsioni, scenari possibili conseguenti alla legge 133. La rete ne è infestata, e gli stessi oppositori si contraddicono tra di loro incartandosi tra numeri milioni e percentuali (vedi il manifesto ad esempio).


Ovviamente ho delle mie idee, le ho espresse e continuerò a esprimerle in altre sedi, e in breve vorrei terminare e non addentrarmi nel merito della legge, dicendo che conosco bene i gravi rischi che una privatizzazione incontrollata delle università (e della scuola in generale, perché è di questo che si parla) può comportare. Non mi stanno bene. Con questo vorrei rispondere a quanti, continuano a chiedere a studenti professori ed altri cosa “praticamente” stanno ottenendo da questo stato di agitazione, riferendosi implicitamente al fatto che non vengono avanzate proposte alternative: non tocca a noi proporre una finanziaria alternativa (tenendo in conto anche che per costituzione non è nemmeno permesso il ricorso a referendum popolare), è semplicemente un nostro diritto esprimerci in maniera proporzionale alle nostre preoccupazioni.


Il vero problema è che a queste preoccupazioni non è seguita una risposta del governo. Ci si sarebbe auspicata una serie di messaggi quantomeno rassicuranti, più o meno veritieri, più o meno demagogici, ma almeno un qualcosa. Qualcuno direbbe che sarebbe stato così se avessimo un governo serio, io dico che se avessimo un governo serio e responsabile non ci sarebbe stata proprio la legge 133 (che pontifica spaziando da sanità a scuola fino alle centrali nucleari): ennesima porcata.


Invece oltre ad aver fatto questa pseudoriforma, con doppia blindatura verso il parlamento ed il popolo, averla fatta passare nel silenzio generale in estate (il PD, ma anche IDV dove erano?), l’unico dialogo effettuato dal governo è stato quello Berlusconi-Maroni, e l’unica comunicazione sono risposte lapidarie e mooolto superficiali della ministra responsabile ieri sul corsera: il contrasto con quanto riportato da i sondaggi di Demos è evidente.(scarica)


E naturalmente il dibattito politico sulle testate non va oltre il numero dei presenti al circo massimo. Io e Riccardo eravamo li, purtroppo la telecamera non ha funzionato, comunque non si sentiva nulla, i sistemi di amplificazione erano insufficienti, speravo di trovare qualcosa su internet invece c’è solo il solito teatrino politico. Una parola sui numeri, ho visto quanta gente c’era, ho fatto un calcolo usando google earth e per me i presenti erano tra i 400 e i 500 mila. Purtroppo ha ragione Bellachioma, se la si mette sui numeri, le elezioni le ha vinte lui, anche se fossero stati 3 milioni; la giornata andava giocata diversamente (che manchi la volontà politica?)


Ho avuto un sospetto, che il mancato intervento della polizia, così come annunciato, e conseguentemente il continuare indisturbato della protesta serva ad occupare i giornali per coprire nuove magagne del governo. Quando si dice che a pensare male….


Nuovo porcellum, si estende la porcata elettorale anche alle europee che erano rimante immuni, era imperativo, comunicano i soliti, bisogna ridurre la frammentazione delle rappresentante (…ad una sola formazione, aggiungerei io malignamente). Ed io stupido che confondevo la frammentazione con il pluralismo delle idee…


Apprendiamo da DiPietro che oggi sono state poste le basi per una nuova salva manager. Anche stavolta Giulietto purtroppo era distratto.


Leggo poi dal sito del parlamento che oggi è stata discussa la conversione in legge del decreto salva banche. Ora aspetteremo il nostro Temporeggiatore, dopo tanta propaganda a proposito farà qualcosa?


Enzo







Mercoledì 29 ottobre al Caffè Fandango, nella centralissima Piazza di Pietra a Roma, ore 17:30 saremo presenti alla presentazione del saggio “Lo stivale di Barabba”. Chi pensa di venire e vuole incontrarci lasci un post e verrà contattato.

Incontro

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È in programma l’incontro per giovedì 9 ottobre alle ore 22 in via degli equi, angolo via tiburtina. Per evitare disguidi avrò un foglio di carta con scritto qrl. Portate le proposte per le domande da fare ai partecipanti della manifestazione dell’11 ottobre. I partiti che parteciperanno sono PRC e IDV.

Ciao

Enzo

V2-Day (a presto il video)

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V2day a TorinoCentoventimila persone solo a Torino e un milione e trecentomila firme raccolte in tutta Italia. Mentre Karl Heinz Alemanno e Ciccio Rutelli si lasciano andare alle ultime sparate di fine campagna elettorale (che sono sempre le più belle), il V Day di Grillo migliora il già valido successo dell’8 settembre, almeno nelle firme. La strategia di Grillo è stata simile a quella del V-Day precedente, grande tam-tam nella Rete e pubblicità nei suoi spettacoli su tre questioni fondamentali:

1 – ABOLIZIONE ORDINE GIORNALISTI
2 – ABOLIZIONE FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLA STAMPA
3 – REVISIONE LEGGE SULLA RADIOTELEVISIONE ITALIANA (cosiddetta Legge Gasparri, Testo Unico del 31 luglio 2005 – D.Lgs. 177)

L’argomento va a minare pesantemente la credibilità dell’informazione che ha risposto a modo suo. All’inizio con la decisone di ignorare la manifestazione di Grillo, dedicandogli un tempo minimo di passaggi televisivi, laddove il precedente V-Day era stato trattato in maniera differente. Per poi passare a giochi fatti ad una controffensiva, in cui non si sono risparmiati colpi bassi a Grillo e ai “grillini”. C’era da aspettarselo visto che questa volta l’indice era puntato sui direttori delle maggiori testate giornalistiche italiane. Non è stata una manifestazione contro i giornalisti, si è mirato più in alto, per colpire coloro che inquinano il lavoro degli “onesti” del mestiere.

A Roma la lista civica “Amici di Beppe Grillo” ha organizzato (e bene) la raccolta di firme. Ancora non sono usciti i dati ma noi c’eravamo e qualche migliaio di persone, complice anche il bel tempo, a Porta San Paolo le abbiamo viste. Abbiamo parlato con il candidato sindaco Serenetta Monti, Giulietto Chiesa e Jacopo Fo. Abbiamo sondato le opinioni dei “desperados” in fila per firmare, tutti con la stessa speranza, quella di smuovere dalla fondamenta il sistema dell’informazione che in Italia è malato. Un sistema che lavora grazie alla collaborazione della casta politica e dei poteri forti. C’erano tanti sognatori ieri a Parco Schuster, qualcuno rassegnato ma presente, altri giustamente incazzati, ma tutti stupiti da un’Italia ancora costretta a scendere in piazza per ottenere risultati che in altri paesi rappresentano la normalità.

Cinquoz e Scipiozzo

Mobilitazione nazionale per la Giustizia e la Legalità /2

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La scena è un pò surreale. Da una parte dieci camionette della polizia con dentro un centinaio di poliziotti assonnati. Dall’altra quaranta persone un po’ deluse per non essere in quattrocento. Peccato, perché i punti della manifestazione “Giustizia e Legalità” erano tutti condivisibli. C’era davvero bisogno di scomodare cento servitori dello Stato e di pagare la benzina per dieci FIAT Ducato? Forse avevano paura di Serenetta Monti, canditata a sindaco di Roma della lista civica “Amici di Beppe Grillo di Roma” che pratica il Kung Fu da dieci anni. Peccato non si sia presentata, avremmo voluto chiedergli del suo programma politico. Sara’ per la prossima volta.

Qualcuno si è fermato, ha chiesto informazioni e voleva saperne di più. Turisti sopratutto, ma anche gente comune. Sono stati distribuiti volantini e sono stati letti i 7 punti della manifestazione. Poi il corteo è partito, con dietro una parata della polizia. Noi c’eravamo e abbiamo ripreso tutto. Presto pubblicheremo il video. C’era anche una Tv ufficiale iraniana. Avete capito bene: iraniana! Con tanto di microfono e telecamera da 5000 euro. A rappresentare l’informazione in Italia c’eravamo solo noi.

Mobilitazione nazionale per la Giustizia e la Legalità

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Domenica 2 Marzo 2008, ore 10.30-15.30 si terrà una manifestazione della società civile nei principali Capoluoghi di Regione.

A Roma, il Corteo seguirà il seguente percorso: Piazza della Repubblica – Piazza Indipendenza – Piazza della Repubblica.

Il Corteo è organizzato dai Meetup Italiani, dai “Grilli Romani”, dal Gruppo Locale di Roma “Comitato di Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità” e dalla “Casa della Legalità e della Cultura – Onlus”.Questi i punti della manifestazione:

1. Indipendenza ed autonomia della Magistratura (art. 104 della Costituzione), denunciamo l’ingerenza della politica, in organi giudiziari come il CSM, che a volte fanno scelte evidentemente politiche;

2. Uguaglianza dei Cittadini di fronte alla legge ed Equo processo, non deve esistere nessuna casta che detiene dei privilegi di fronte alla legge;

3. Controllo rigoroso e puntuale della magistratura sui fondi della Comunità Europea, e sulla legittimità delle singole voci di spesa dei fondi ottenuti dalle amministrazioni locali;

4. Divieto di candidature (ineleggibilità) , obbligo a dimettersi dalla carica e quindi di poter sedere in parlamento per i condannati in via definitiva per reati penali, reati finanziari, corruzione e concussione;

5. No all’immunità parlamentare, coloro che siedono al governo dovrebbero distinguersi per condotta morale esemplare, essere esempi di probità ed onestà, essere al disopra di ogni sospetto;

6. No ai reati di opinione, chi indice una manifestazione o stampa un volantino, non deve temere pesanti ammende, se utilizza toni ed espressioni non lesive della dignità altrui, e compie gesti propri di una democrazia libera e vitale;

7. No all’ indulto, per far capire alle mafie, che lo Stato interviene con “pugno” duro per preservare la sicurezza del cittadino, e per i reati gravi non ci sono sconti di pena. Occorre introdurre lo strumento delle pene alternative, se si vuole premiare la buona condotta del detenuto e favorirne la sua effettiva rieducazione.

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