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Minzolini l’inarrestabile

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Immagina un mondo dove tutti leggessero testate come il giornale… con articoli privi di ogni obiettività, scritti solo per sostenere tesi assurde e santificare il capo. Questo mondo è già qui, ora. Normalmente I giornalettisti al soldo dei Fratelli B si limitavano a subissare la notizia vera con pagine e pagine di commenti, tra cui spiccavano per acutezza sgarbi e Facci, al TG1 invece si da libero sfogo alla maestria del montaggio video, scassando completamente il fatto, che si dissolve. Sicuramente un dottore in scienze delle comunicazioni saprebbe indicare meglio le tecniche usate nel servizio, io ne indico alcune: taglio in audio della lettura del dispositivo in cui si spiega la condanna, periodo di reclusione inflitto letto a velocità doppia rispetto ai motivi dell’assoluzione che poi occupa l’80% del servizio, singole frasi del procuratore contro un lungo discorso del difensore. Minzolini è senza vergogna, ormai nulla lo ferma, la coscienza non l’ha mai avuta, il lavoro non lo perderà mai perché lo fa benissimo, ed in caso di processo dritto dritto al ministero: il Min.cul.pop

Enzo


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Una settimana tranquilla

Attualità, video No Comments

Carrettino nel traffico

Questa settimana non sono riuscito a leggere il Fatto, alla faccia di chi dice che i dipendenti pubblici leggono il giornale sul posto di lavoro, e così ho letto solo al volo le principali testate e sentito la radio. Sempre le solite cose: Berlusconi dice,Berlusconi fa ecc. ecc. Ormai i ricopiatori di ANSA, che sono per la maggior parte stagisti, precari e gente che non riusciva a trovare un altro lavoro, e questo non è un problema marginale, sono presi per sfinimento. Evitiamo di parlare ovviamente dei media allineati come tg5 o quella spazzatura del tgcom, la cosa sconvolgente e che anche la Rai passa ormai esclusivamente dichiarazioni su dichiarazioni, senza uno straccio di commento, di approfondimento, quantomeno statistico.

E allora tutto diventa chiacchiera d bar, (lui dice… quell’altro replica… lui è antipatico e veste male), allora oltre ad essere 50 milioni di CT da poltrona, diventiamo tutti anche notisti politici da cappuccino e cornetto, perché senza uno straccio di dato su cui riflettere ognuno guarda a quello che succede nell’ufficio accanto e tutto il mondo è una fotocopia di quella piccola realtà personale.

Allora tutti tranquilli, non succede nulla, teatrino politico come al solito.

Invece no, gli unici che vanno tranquilli sono quelli della casta, la strada è in discesa. perché tutto diventa nulla senza i fatti. Allora capita che la manovra economica potrebbe essere insufficiente e tardiva, ma intanto cambiando i numeri slittiamo tra i paesi virtuosi prendendo in giro solo noi stessi, perché gli sciacalli sono sempre dietro la porta. Continua lo sport del lancio delle dimissioni a vuoto che comunque il capo le cestina e tu fai bella figura rimanendo al tuo posto da impresentabile. Se poi hai nuovi guai con la giustizia “ghe pensi mi” ti mando gli ispettori e ti faccio un posticino dietro lo scudo per i ministri. Si rischia tutto per salvarsi dalle intercettazioni, e pazienza s gli americani e l’OSCE ci considerano più vicini alle dittature africane che all’Europa, a questo punto come puoi dare torto ai leghisti che ormai cantano un inno nazionale diverso da quello italiano, purtroppo non si rendono conto di essere come quelli che stanno a poppa di una nave con una falla e guardano terra: credono di essere ancora lì mentre stanno affondando insieme agli altri.

Come non vedere ormai la totale autoassoluzione da qualsiasi rigore, anche solo formale, non c’è obbligo di legge ce tenga, non c’è vergogna alcuna delle proprie azioni per quanto infami. C’era una volta il comflitto di interessi, ora non c’è più, ed un omino che diceceva che si sarebbeatenuto dalle decisioni che riguardvano le sue aziende, che da un mese e mzzo è a capo del ministero che lo riguarda direttamente: il ministero dello viluppo economico.. il suo.

E allora giù tutti insieme sul carrettino di legno sgarrupato, timonato dal pifferaio matto lungo la discesa, i freni sono consumati e la fine non si vede, pensando nel frattempo, ribaltando temporalmente un vecchio detto, che forse si starà meglio quando si starà peggio.

Enzo

Segnaliamo che saremo presenti alla presentazione del libro “La pagina saltata dalla storia” libro sulla vita e l’attività politica di Craxi, per contestare la mitizzazione di un criminale e a tal proposito chiederne conto al ministro Frattini, all’on Stefania Craxi, e all’on. Dini. Qui l’evento su Facebook partecipate numerosi.


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Separazione

Attualità, Politica No Comments

batteriAcclamato è il principio di separazione tra le funzioni di policy-making e quelle di implementazione delle decisioni strategiche; le prime affidate alla politica le seconde ai tecnici.Di fatto la scissione non è possibile, empiricamente non verificata, come se l’una necessitasse naturalmente dell’altra.

Se un politico decidesse, ad esempio, di costruire un teatro, la mancanza di know-how, la carenza di informazioni pregresse e più in generale di competenze, lo vincolerebbe alla figura specifica di un tecnico.

Il vincolo, di per sé non cattivo, diventa però patologico quando la libertà professionale è limitata al dispotismo autoritario: se anche il teatro non si può costruire, “s’adda fare”.

Gli interessi in gioco sono molteplici: il politico eletto, delegato al presidio dell’interesse generale, mira ad essere riconfermato, arroccato al suo piccolo-grande potere e il tecnico, bagaglio dell’apparato o già inserito nel contesto amministrativo il cui interesse è paradossalmente lo stesso:rimanere.Difficilmente quest’ultimo si pone in una condizione di disagio, in ogni caso gli succederebbe un funzionario più avveduto e le cose scorrerebbero uguali, segue che:il teatro si fa, anche se è nel bosco, anche se non ci andrà mai nessuno, anche se la collettività a cui è destinato non ha bisogno di un teatro.

Perché la collettività non insorge?Al suo interno c è l’impresa costruttrice e tutta la famiglia e gli amici e i lavoratori in nero, senza il caschetto giallo … Il moltiplicatore sociale di voto permette al politico come una piovra di estendere i suoi tentacoli e sporcare tutto, compromettere e rendere complice; rimarrà ancora al suo posto, anche il funzionario asservito al potere e spera che nessuno se ne accoga, infondo lo sperano tutti.

Nella logica di poteri il tecnico sprovveduto, è prigioniero del veto politico, la magistratura controlla ma con i tempi di reazione congelati, è sempre troppo tardi.In ogni caso il teatro verrà costruito inutilmente e prevarrà sempre il malcostume dello Scajola di turno.

La collettività non centra niente eppure rappresenta il propulsore di questa macchina infernale che avrebbe dovuto essere:individuazione di bisogni giusti, decisioni strategiche giuste, allocazione giusta delle risorse nell’interesse generale.

E’ difficile trovare una soluzione, tranne pensare ad un organo che oltre alla magistratura lenta monitori, prima della costruzione, le decisioni dall’alto; tra il politico che dice sì, e il tecnico che dice no, l’organo imparziale convoglia al giusto prima che venga fatta l’ennesima “scemità”.

Se solo avessimo politici giusti

Rosa

È tempo di sapere

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10:25 strage alla stazione di bolognaQuesta settimana sono usciti un paio di video interessanti sotto diversi punti di vista: l’importanza dell’informazione e della diffusone delle notizie in primis; in secondo luogo, mettendo infila questi video con alcuni avvenimenti e notizie un po’ vecchie, si potrebbe provare a percepire un filo conduttore e capire la direzione verso qui questo porta cercando di non sprofondare nella dietrologia più bieca.

Partiamo dal video bel blog di beppegrillo.it dove viene pubblicata un intervista a Giovanni Fasanella e Rosario Priore, magistrato che ha indagato su fatti rilevanti degli anni ’70 e ’80. Sebbene non sia totalmente d’accordo con quello che dicono e che le cose siano state sicuramente più complesse ancora, emerge in tutto il filmato il fatto che questo loro punto di vista fortemente alternativo non sia mai emerso perché l’attenzione della stampa si è sempre diretta altrove. Sottolineano quindi indirettamente come una informazione completa sia indispensabile per comprendere appieno gli eventi che influenzano sia la vita attuale sia quella futura del nostri figli.

Su questo si inserisce il video dei nostri amici di Qui Milano Libera con Pollari, che prima di tutto dice una cosa interessante sotto il profilo della concezione democratica di un alto funzionario statale “è il governo che fa e fa rispettare le leggi” con buona pace della separazione dei poteri, poi oppone alle sue responsabilità non solo il segreto di stato deciso dal governo, ma anche la sua irresponsabilità su alcuni fatti contestati proprio perché ha solo eseguito ordini di quello stesso governo. La cosa si può legger anche così: il governo fa quello che gli pare e decide quello che si può sapere, i responsabili sono sollevati dalle responsabilità, e ciò che è illegale diventa legale per alcuni.
Pietro Grasso, da flickr
Quindi bisognerebbe capire in che misura questa linea produce una lotta tra stato ed antistato, o se volete, tra stato degli interessi e stato dei cittadini quando lo stato che fa accordi con la mafia o le subbappalta la strategia della tensione si oppone, anche solo opprimendo quando non usi la violenza, alle istituzioni che cercano di esaudire il bisogno dei cittadini di vivere in condizioni di normalità e non di prevaricazione.

In questa ottica possiamo leggere le interviste che in questi giorni hanno rilasciato Veltroni e Ciampi cercando di fare da cassa di risonanza alle dichiarazioni di Grasso: le informazioni mai diffuse crearono le fondamenta per quello che successe contestualmente alla caduta della prima repubblica. Bisogna tirare fuori tutto quello che può aiutare a comprendere meglio quello che successe intorno a Forza Italia e Berlusconi nei primi anni ’90. Non solo per conoscenza storiografica, ma perché quei fatti ancora influenzano le nostre vite oggi. Mettete da parte le reticenze nei ricatti incrociati e fateci sapere effettivamente come andarono le cose, totalmente, non so cosa abbia spinto Grasso a fare certe dichiarazioni solo di recente dopo una carriera non limpidissima, cosa si sia rotto tra lui ed il governo. Perché mai come in questo ultimo anno, berlucones e amici vari diffondono delle gocce di verità su retroscena di quegli anni facendo intuire che loro, da sempre protetti e fedeli alla politica odierna hanno i mezzi e le possibilità di fare cadere tutto se solo volessero, in un logorante gioco al rialzo? Allora il disegno di legge sulle intercettazioni sicuramente non aiuta i cittadini anche sotto questo punto di vista.

Con questo andazzo passeranno pochi mesi prima di ricadere nelle situazioni del ’92, molti lo hanno detto, ci sono le condizioni economiche e politiche per nuovi scossoni. Manteniamo alta l’attenzione, mettiamo insieme le informazioni e cerchiamo di cambiare le cose in meglio, tutti e per tutti.

Enzo


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Roba dell’altro mondo

Attualità, Senza categoria No Comments

Che il modello della democrazia autoritaria si diffonda lentamente in tutto il mondo è sotto gli occhi di tutti, qualcuno dice che il capostipite sia stato il duo Berlusconi-Gelli, chi vede nel suo principale interprete Putin o Chavez, e chi non sa come collocare Ahmadinejad, ma pare comunque che l’antidoto sia sempre più difficile da trovare. È altrettanto chiaro però che tale modello attecchisca in maniera differente e che certi popoli reagiscano meglio e si oppongano all’inabissamento.

Lee MyungBak presidente sudcoreano che ha introdotto un modello di campagna elettorale basato su veleni e fango nella penisola dirimpettaia al Giappone, e che si è distinto per legami non sempre limpidi col mondo dell’imprenditoria ed inoltre, chiaramente, vicino al nostro premier, viene accusato da molti di voler seguire la strada tracciata dal nuovo asse Italia-Russia.

L’ultimo intervento in ordine temporale è stato quello di criticare duramente una trasmissione di inchiesta giornalistica della tv pubblica, tipo Report per intenderci, che aveva trasmesso un video denuncia molto forte sulla diffusione della corruzione giudiziaria. Ma mente noi siamo ormai abituati a sentire il governo che se la pende coi giornalisti invece che coi delinquenti, da loro la cosa non è piaciuta affatto.

I coreani sono famosi per animare scioperi e manifestazioni molto forti ed efficaci che spesso sfociano anche in scontri cruenti, ma la reazione dei dipendenti della televisione KBS è stata qualcosa che per noi è impossibile anche da sognare: tutti i direttori di tutte le trasmissioni hanno incrociato le braccia azzerando letteralmente il palinsesto per più di un mese, arrecando un danno economico incalcolabile che ha sensibilizzato le “coscienze” degli amministratori di nomina politica.

Altro che “Santoro se lo è meritato” o silenzi su gli attacchi a “parla con me” e “Report”; mi chiedo quale possa essere il modo per far scattare quella molla che faccia intuire che, parafrasando un famoso pensiero, quello che oggi di brutto succede a chi mi sta poco simpatico domani potrebbe succedere a me e non ci sarà più nessuno a protestare.

Enzo

Precisazioni ed aggiornamento: L’emittente televisiva in questione non è la pubblica KBS ma la società “partecipata” MBC che comunque ha un presidente nominato dal presidente della repubblica, capo dell’esecutivo. Lo sciopero è stato una reazione alle continue interferenze del prsidente esecutivo sui programmi, interferenze stranamente in linea coni desiderata del partito al governo e culminate nel tentativo di censura preventiva dell’inchiesta sulla corruzione giudiziaria. La mobilitazione si è conclusa venerdì scorso, dopo 39 giorni, ma le trasmissioni riprenderanno gradualmente durante questa settimana.


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Da cittadini a telespettatori. Il vuoto intellettuale di un paese in declino

Eventi No Comments

locandina_beha
Orizzonte Universitario organizza un incontro con Oliviero Beha
“Da cittadini a telespettatori. Il vuoto intellettuale di un paese in declino”, presso la Sapienza

Roma, 5 aprile 2010
Lunedì 19 aprile, presso l’aula Odeion dell’Università La Sapienza di Roma, dalle ore 15.00 alle 17.00, si terrà l’incontro dal titolo “Da cittadini a telespettatori. Il vuoto intellettuale di un paese in declino”, organizzato dal periodico studentesco Orizzonte Universitario.
Interverrà il noto giornalista e scrittore Oliviero Beha, autore de “I nuovi mostri”.

“I nuovi mostri” è un pamphlet dedicato alle macerie intellettuali dell’Italia, che denuncia la situazione di questo nostro disgraziato paese dove il sistema mediatico – in particolare la televisione – ingoia tutto e lo peggiora, grazie anche all’assenza di intellettuali degni di questo nome, a partire dai giornalisti.

Innanzi a questa situazione, Oliviero Beha ci induce a reagire e a rendere nota questa resistenza.
Orizzonte Universitario, periodico universitario di informazione nato nel 2005 presso l’Università degli Studi di Milano e sbarcato lo scorso anno alla Sapienza di Roma, ha accolto l’invito di Beha, e rientra infatti tra le associazioni che resistono ai “nuovi mostri”.

L’incontro, in cui sarà presentato l’ultimo numero di Orizzonte Universitario, sarà moderato dal direttore Nicola Cappelli e dal vicedirettore Riccardo Canetta.

Riferimenti:
● Nicola Cappelli (direttore responsabile)
331 3615769 direttore@orizzonteuniversitario.it

● Riccardo Canetta (vicedirettore)
340 2620580 canetta@orizzonteuniversitario.it

Per ulteriori informazioni:
www.orizzonteuniversitario.it
redazione@orizzonteuniversitario.it

Sperando che vogliate fare un salto lunedì, vi saluto e vi ringrazio sinceramente per l’attenzione
Riccardo Canetta

Lettera a Napolitano

Attualità No Comments

firma costituzione
Scrivo anche io una lettera a Napolitano, magari risponde pure a me.

Egregio signor presidente della Repubblica, le scrivo per comunicarle la mia grande preoccupazione per lo stato di salute della repubblica italiana, che da sabato è divenuto critico. Sicuro che lei abbia avuto sempre presente l significato più profondo dell’approvazione di questo “decreto interpretativo” lo ricordo a me stesso e le chiedo di confermare se le mie supposizioni siano esatte. Promuovere il principio che le leggi si possano cambiare in corsa, non può passare per la solita berlusconata, è una crepa nel tessuto dello stato di diritto insanabile perché quando ci sarà qualcuno peggiore del presidente Berlusconi avrà già il terreno spianato per fare la stessa cosa e penalizzare impunemente gli avversari in maniera anche diretta. La sua giustificazione sul garantire il diritto al voto dei cittadini che si riconoscono nel partito di maggioranza, in deroga alle leggi vigenti, è a mio parere una forzatura ancora più grave: significa ammettere e sancire il principio che chi è eletto dal popolo può agire senza i vincoli della legge. Questo è il messaggio che l’attuale presidente del consiglio ha sempre cercato di far passare e che la sua maggioranza ha sempre cercato di attuare a norma di legge; non si collocano forse su questa linea i lodi Schifani-Alfano, le depenalizzazioni di fatto dei reati tributari (in controtendenza con i restanti paesi occidentali), la legittimazione di ogni minimo impedimento ed ora la legittimazione del broglio elettorale?

Perché di questo si tratta, non di un panino mangiato fuori orario o di burocrazia labirintica, che sia chiaro, qui si parla di imbrogli! E spero che qualcuno faccia una denuncia per falso in atto pubblico. Come ormai siamo abituati, i portavoce dei partiti e l’informazione compiacente cerca di spingere il messaggio che il nodo della questione siano quisquilie e trivialità, invece, nel caso del PDL romano dai filmati amatoriali si vede perfettamente che il delegato sta modificando a suo arbitrio la lista elettorale firmata dei suoi superiori e in buonafede da migliaia di cittadini che approvavano quei candidati e non altri! Non si tratta di “improvvisa voglia di qualcosa di buono” ma di un signore che sorpreso a fare un illecito si allontana per continuare indisturbato, per poi attardarsi. Simile il caso lombardo, tralasciando il fatto che il candidato Formigoni è già di per se incandidabile, si è visto in maniera palese che la raccolta delle firme non è avvenuta in maniera regolare: cosa c’è da interpretare qui? Proprio non riesco a capirlo.

Altro che panini o inutile burocrazia come ci vogliono far credere, e dispiace che Lei dal suo alto ruolo istituzionale si sia prestato a questa mistificazione di fatti (spero vivamente non ci siano storie di dossier in giro). Mistificazione che di fatto sarà molto difficile da smantellare vista la chiusura preventiva per legge, complici amministratori lottizzati in cattiva fede, dei programmi di approfondimento: altra, mi perdoni il termine, porcata che ci avvicina ai paesi dittatoriali, che segue a ruota i continui tentativi di restrizione per la rete internet e i mancati investimenti pubblici per il digital divide.

Non sono un costituzionalista, e neppure ho studiato legge, mi potrei anche fidare quando lei dice che il decreto non presenta evidenti punti di incostituzionalità, ma sicuramente è un mio limite non capire quello che c’è scritto nell’art. 72 della carta “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale…” (fonte governo.it) che sicuramente lei conosce e sa interpretare meglio di me dipanando quelle che a me, da ignorante, sembrano contraddizioni.

Tornando alla diritto supremo del popolo di votare il proprio partito, e alla giustificazione della libertà dalle norme vigenti per chi ha il consenso dell’elettorato, mi pare di ricordare cosa ha prodotto questo ragionamento nella prima metà del secolo scorso. Avvenimenti che data la Sua veneranda età credo ricordi, è proprio sicuro che non si vada in questa direzione, e che non si stiano ripercorrendo gli errori fatti dal monarca di quel tempo?

Ho sperato fino all’ultimo che la legalità fosse rispettata in tutto e per tutto, ora bisogna svegliarsi ed agire di conseguenza.

Enzo


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Ridi ridi

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craxi saluta l'italiaDeve essere molto divertente per the Cayman la vita politica, me lo immagino a casa, che se la ride di gusto, ormai si rende conto pure lui che può dire quello che gli pare. Un giorno si commuove per le vittime del razzismo e il giorno dopo considera tutti gli immigrati criminali, senza che nessuno gli dica ne A ne B. Ride perché sebbene i Vescovi abbiano diffuso le percentuali di criminalità degli immigrati, numeri che chi segue marco Travaglio e Grillo conosce da più di un anno, il giornale “indipendente” Corsera titola che gli stranieri delinquono come gli italiani quando non è vero. Stando ai numeri pubblicati nell’articolo se in percentuale gli stranieri fuorilegge sono l’1,4%, ma l’80% di questi ha commesso semplicemente il reato di non essere in regola, quindi solo lo 0,3% degli immigrati (1,4% – 1,4% x 80%) si rende colpevole di reati di “allarme sociale”. Cioè meno della metà degli italiani delinquenti, che sono lo 0,74%. Ne ride anche e soprattutto perché un cospicuo numero di questi bravi italiani siedono accanto a lui al governo, nel parlamento nella sua casa e nelle riunioni con i mafiosi, e tutti zitti.

Ride perché pensa a quando ci strappavamo le vesti per Mimun e l’americano Riotta che nascondevano le notizie al tg1 ed oggi ci ha piazzato Minzolini che… magari nascondesse semplicemente le notizie. Quando non insulta l’intelligenza di tre quarti di italiani oscura e minimizza la notizia della convalida dell’arresto di Cosentino con tonnellate di Del Bono o Marrazzo, che, se permettete, hanno fatto cose molto inferiori al voto di scambio e non gestiscono il Cipe, per non parlare che entrambi al contrario hanno lasciato l’incarico.

“Sono tutti uguali” è il messaggio craxiano che si vuole mandare, “quindi è inutile che vi interessiate alla politica; lasciateci fare” come ai tempi della DC. E il messaggio deve essere passato bene a giudicare d quello che sento in giro e dal delirante articolo di Adriano cementano pubblicato da La Repubblica pacificata, legittimando quindi tutti i regimi. C’è bisogno di partecipazione invece dico io, perché se i politici non ti rappresentano l’iniziativa la devi prendere tu.

Inoltre non sono tutti uguali, prendiamo ad esempio Granata di An, che insieme ad un gruppetto di amici porta avanti delle battaglie per la legalità, e sicuramente anche nel PD ci sono eccellenze come Boccuzzi che abbiamo intervistato qualche tempo fa. Bisogna vedere se da qualche parte questi Migliori (quelli passati sedicenti migliori è meglio lasciarli perdere) riusciranno a prendere il sopravvento sulla restante parte dei partiti che vivono di voto di scambio ed altre nefandezze. Indispensabile una informazione non asservita e scevra di raccomandati per forza di cose asserviti.

Enzo

·Piovono rane: La verita su B raccontata dal suo ex-avvocato.


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Crack si

Attualità, Giustizia No Comments

craxi saluta l'italiaNon aggiungo niente a quello che si è detto in queste settimane, ognuno aveva o si è fatta la sua idea, inoltre non avevo un età sufficiente in quegli anni per dire nulla ora. Ma non posso non dare la giusta evidenza ad una imbarazzante dichiarazione del “capo dell’opposizione”. Con la sua tipica capacità di riuscire di dire vaccate in due parole, tra l’altro controvoglia, riporto la perla:-gli errori che Craxi ha fatto li ha pagati molto cari e molto duramente-

Ora, non credo che si riferisca agli errori politici, perché non mi sembra che ci siano state conseguenze e per la politica del debito, per i terroristi riportati a casuccia, ecc. in quanto dopo i 4 anni di governo se n’è fatti altri 8 in parlamento in tutta tranquillità e rimanendo leader di partito. Non vedo nessun tipo di espiazione, di nessun genere.

Per quanto riguarda il versante giudiziario figuriamoci…. Al contrario di quanto afferma la discendenza, Craxi, invece di qualcun altro, si è fatto processare e condannare. Bisognerebbe spiegare allo stralunato fumatore di sigaro il significato della parola Latitante. A me risulta che si tratta di qualcuno che “in nome del popolo italiano” deve pagare ed essere messo in condizioni di non nuocere gli altri e che invece scompare mantenendo per un’oretta il gesto dell’ombrello mentre sorvola il mediterraneo. Non mi sembra inoltre che sia stato restituita ai derubati altro che una minima parte del maltolto, non vedo cosa abbia pagato duramente. Morto povero poi… sulla spiaggia di Sidi Maherse diceva:-se fossi rimasto là tramonti come questi me li sarei sognati-

Il signor bottino non ha mai pagato nella vita per gli errori, bisognerebbe vedere se qualcuno ha pagato Bersani per dire queste cose, o gli vengono dal profondo. In tal caso bisognerebbe davvero preoccuparsi.

Enzo

licenziare a costo Zero

Attualità 3 Comments

Pubblico una mail sul caso Eutelia. C’è un po’ di sadismo nel chiamare una azienda che si occupa di curare fallimenti Omega, non credo invece che L’AD dell’azienda venduta abbia fatto irruzione insieme ai vigilantes solo per il gusto di vedere uno sgombero violento, qualcuno infatti pensa che in alcuni uffici ci siano stati documenti da recuperare che nel casino generale sono stati fatti sparire.

AGILE – ex EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega… Visualizza altro
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.

Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.

Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma – Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.

NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

==è Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti ==

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