Lettera a Napolitano
March 8, 2010 12:54 pm Attualità
Scrivo anche io una lettera a Napolitano, magari risponde pure a me.
Egregio signor presidente della Repubblica, le scrivo per comunicarle la mia grande preoccupazione per lo stato di salute della repubblica italiana, che da sabato è divenuto critico. Sicuro che lei abbia avuto sempre presente l significato più profondo dell’approvazione di questo “decreto interpretativo” lo ricordo a me stesso e le chiedo di confermare se le mie supposizioni siano esatte. Promuovere il principio che le leggi si possano cambiare in corsa, non può passare per la solita berlusconata, è una crepa nel tessuto dello stato di diritto insanabile perché quando ci sarà qualcuno peggiore del presidente Berlusconi avrà già il terreno spianato per fare la stessa cosa e penalizzare impunemente gli avversari in maniera anche diretta. La sua giustificazione sul garantire il diritto al voto dei cittadini che si riconoscono nel partito di maggioranza, in deroga alle leggi vigenti, è a mio parere una forzatura ancora più grave: significa ammettere e sancire il principio che chi è eletto dal popolo può agire senza i vincoli della legge. Questo è il messaggio che l’attuale presidente del consiglio ha sempre cercato di far passare e che la sua maggioranza ha sempre cercato di attuare a norma di legge; non si collocano forse su questa linea i lodi Schifani-Alfano, le depenalizzazioni di fatto dei reati tributari (in controtendenza con i restanti paesi occidentali), la legittimazione di ogni minimo impedimento ed ora la legittimazione del broglio elettorale?
Perché di questo si tratta, non di un panino mangiato fuori orario o di burocrazia labirintica, che sia chiaro, qui si parla di imbrogli! E spero che qualcuno faccia una denuncia per falso in atto pubblico. Come ormai siamo abituati, i portavoce dei partiti e l’informazione compiacente cerca di spingere il messaggio che il nodo della questione siano quisquilie e trivialità, invece, nel caso del PDL romano dai filmati amatoriali si vede perfettamente che il delegato sta modificando a suo arbitrio la lista elettorale firmata dei suoi superiori e in buonafede da migliaia di cittadini che approvavano quei candidati e non altri! Non si tratta di “improvvisa voglia di qualcosa di buono” ma di un signore che sorpreso a fare un illecito si allontana per continuare indisturbato, per poi attardarsi. Simile il caso lombardo, tralasciando il fatto che il candidato Formigoni è già di per se incandidabile, si è visto in maniera palese che la raccolta delle firme non è avvenuta in maniera regolare: cosa c’è da interpretare qui? Proprio non riesco a capirlo.
Altro che panini o inutile burocrazia come ci vogliono far credere, e dispiace che Lei dal suo alto ruolo istituzionale si sia prestato a questa mistificazione di fatti (spero vivamente non ci siano storie di dossier in giro). Mistificazione che di fatto sarà molto difficile da smantellare vista la chiusura preventiva per legge, complici amministratori lottizzati in cattiva fede, dei programmi di approfondimento: altra, mi perdoni il termine, porcata che ci avvicina ai paesi dittatoriali, che segue a ruota i continui tentativi di restrizione per la rete internet e i mancati investimenti pubblici per il digital divide.
Non sono un costituzionalista, e neppure ho studiato legge, mi potrei anche fidare quando lei dice che il decreto non presenta evidenti punti di incostituzionalità, ma sicuramente è un mio limite non capire quello che c’è scritto nell’art. 72 della carta “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale…” (fonte governo.it) che sicuramente lei conosce e sa interpretare meglio di me dipanando quelle che a me, da ignorante, sembrano contraddizioni.
Tornando alla diritto supremo del popolo di votare il proprio partito, e alla giustificazione della libertà dalle norme vigenti per chi ha il consenso dell’elettorato, mi pare di ricordare cosa ha prodotto questo ragionamento nella prima metà del secolo scorso. Avvenimenti che data la Sua veneranda età credo ricordi, è proprio sicuro che non si vada in questa direzione, e che non si stiano ripercorrendo gli errori fatti dal monarca di quel tempo?
Ho sperato fino all’ultimo che la legalità fosse rispettata in tutto e per tutto, ora bisogna svegliarsi ed agire di conseguenza.
Enzo















