Chi se lo aspettava
August 3, 2009 11:26 am Senza categoriaChi se lo aspettava che un intervento “neanche tanto riuscito” dei due amici di qui Milano libera suscitasse tanto clamore. Io non so e non posso ricostruire l’esatta cronologia degli articoli usciti in proposito, ma posso rilevare come dalla Repubblica con Saviano alle richieste di dimissioni non siano mai state pronunciare le parole Blog, Qui Milano libera, Ricca, Grillo che ha rilanciato l’appello, affinché questa incidentale fuga di notizie rimanesse contenuta e si consumasse come unico evento accidentale di mezza estate. L’autocontenimento dello scandalo ha la controprova nel fatto che il Giornale di famiglia, che oggi salva Bondi Dai Fischi di Bologna, non ha dedicato neanche un articoletto lievemente diffamatorio al caso che occupava la prima pagina del quotidiano tra i più diffusi in Italia che sicuramente la Voce bianca-sporca ha letto.
Finocchiari e neofrancescani chiedono le dimissioni dalla commissione del Pecorella che non ci pensa neppure, non vede il problema, lui ha solo citato le carte. Appunto il problema grave dell’onorevole non è a mio avviso aver diffamato la memoria di un martire dell’antimafia qualche giorno fa, dopotutto lo ha fatto ripetutamente nel corso della sua vita. Il problema è che ha accettato di difendere un camorrista che ha ammazzato un prete non venga invitato a dimettersi un giorno si e l’altro pure da parlamentare. Per chiarirci, non è un problema che un penalista difenda un camorrista, è il suo lavoro: un penalista normale può difendere il boss, e poi (soprattutto se ha fatto il suo lavoro bene) tornare alla sua vita normale, almeno per un po’. Se questo penalista ignoto però ha anche un certo peso politico e siede in parlamento i problemi ci sono, ab initio la sua scelta se difendere o meno un Casalese è una scelta politica a tutti gli effetti con ripercussioni quantomeno sulla sua immagine, quindi una decisione che non si prende a cuor leggero; infine sempre all’avvocato ignoto con peso politico dopo la difesa in sede penale può essere chiesta la difesa di interessi vari in sede politica, o con le buone o con le cattive, con le conseguenze che possiamo immaginare.
Il secondo problema dell’ on. Pecorella, è che stia a presiedere la commissione che si occupa dei rifiuti, affare che vede le mafie non semplicemente infiltrate ma protagoniste dell’affaire. Perché non citare poi il segretario della commissione il forsista Franzoso, rinviato a giudizio per voto di scambio col boss locale Soloperto citato nel rapporto Ecomafie di legambiente del 2006.
Lo scandalo è che in 4 mesi di sedute della commissione (perché solo 4 mesi non si sa) ha convocato Bertolaso (i cui aiutanti sono stati rinviati a giudizio) solo il 28 luglio, qualche giorno dopo l’intervista, per una seduta conclusasi in tutta fretta senza che il sottosegretario potesse parlare in quanto i membri della comm. dovevano recarsi in senato, l’audizione è ripresa il giorno seguente ed ora aspettiamo la pubblicazione dei verbali. Facciamo un sondaggino: cosa pensate che risolverà questa commissione da qui ad un anno sui rifiuti di Napoli?
Enzo









