Nuovi vocabolari
June 30, 2009 5:29 pm Senza categoriaI tempi cambiano, ma sono quelli che restano imperituri a scrivere il nuovo dizionario della lingua italiana. Dopo il settantatreenne primo ministro che cambia i due vocaboli “omertoso” e “connivente” in “eroico”, oggi è la volta di de ultraottantenni
Cossiga in un intervista sul giornale di famiglia, dopo che con uno sforzo intellettivo degno di nota comprende che il “complotto” contro Berlusconi non può essere stato realsticamente portato avanti ne dalla stampa italiana ne dai partiti ne dai servizi italiani (fedelissimi al capo) si scaglia contro i servizi segreti stranieri. E qui che mette mano poi al suo prodotto editoriale (il dizionario Cossighelli) definendo estortore e minacciatore chi, seppur sicuramente non mossa da nobilissime ragioni, collabora con la magistratura alle indagini ed ha subito intimidazioni di stile chiaramente mafioso.
Altro collaboratore alla stesura del dizionario è la prima carica dello stato che definisce polemiche superflue, da fermare, quelli che sono fatti. Nella lingua italiana che ho studiato io il termine polemica presuppone una contrapposizione uno scontro. Qui invece ci sono degli avvenimenti, non smentiti e non smentibili, qualcuno che li rende noti ed altri che dicono -non ci interessano e non vi devono interessare- invece di spiegare.
Deve essere questo il dizionario usato da Minzolo (più che l’ultimo cavaliere direi l’ultimo nano, la cui peculiarità vi lascio immaginare); dopotutto lui è un professionista, noi modesti amatori ci fermiamo ai vecchi vocabolari.
Enzo

















