Forse non è tutto inutile
February 28, 2009 11:14 am PoliticaOgni tanto il cav ha bisogno che qualcuno gli ricordi dell’esistenza degli elettori, ma ha la memoria corta ed è notoriamente un recidivo. Come si legge oggi su la repubblica si sono dovuti congiungere Bossi e Fini per rallentare il treno dalla chioma asfaltata in tema di intercettazioni, e, visto che il pericolo del caso Saccà è sfumato, ha dato disposizioni allo scribacchino più bello del governo di fermasi e dare un paio di sforbiciate al ddl Alfano bis.
In pratica il duo, già autore della demenziale legge sull’immigrazione, ha fatto presente al capo che i cittadini sono “leggermente” sensibili al tema sicurezza e che tale disegno di legge avrebbe creato non pochi problemi.
È stato grottescamente divertente vedere che tali osservazioni siano venute dal pdl e non dal morente pd i cui esponenti continuano a sproloquiare di volere dei PM Sherlock Holmes dotati unicamente di lente di ingrandimento.
È stato grottescamente divertente anche leggere le dichiarazioni di Alfie e gli altri che sostanzialmente riprendevano quello che si legge su internet da mesi e che M Travaglio disse ad annozero quando un pessimo Ghedini cercava di difendere l’indifendibile facendo ammuina.
Nonostante ci troviamo in una situazione di semi dittatura e con una stampa asservita che quindi non svolge il suo lavoro, forse l’informazione internettiana,sebbene ancora poco diffusa, sta avendo un impatto anche sui sondaggi a cui lo psiconano tiene tanto. Sappiamo infatti che sono circa 300000 i visitatori del blog di Beppe Grillo e 100000 (in gran parte gli stessi) quelli di “voglioscendere”. La tiratura di un giornale di media diffusione come il Messagero dei Caltagirini è di 300000 copie e ne vende un numero tra i 2/3 e i 3/4. Quindi si capisce il perché di tutto questo interesse per internet.
Si capisce anche che il metodo preferito di far passare le leggi è quello del silenzio. Siamo passato dalla porcata Levi alla Cassinelli, che aveva il pregio di essere stata discussa in rete e poneva dei vincoli, peraltro facilmente eludibili, solo ai grandi blog citati prima, ma questo non piaceva al capo. Quindi dall’OPPOSIZIONE è venuta una proposta mutuata direttamente dai migliori regimi della storia. Purtoppo credo che ne verranno tante altre fino a quando non si riuscirà a farne passare una sottobanco. Vigliate! Questa è la nostra unica speranza.
Enzo










psycko :
Date: March 3, 2009 @ 14:27
QUI PALESTINA LIBERA:
http://www.youtube.com/watch?v=2b46yFvUXSM&eurl=http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://www.youtube.com/watch?v=9nkcYaqhpng
http://www.youtube.com/watch?v=xFUsSpcZjW0&eurl=http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://www.youtube.com/watch?v=yTUYivihoTE
http://www.youtube.com/watch?v=87NrkNV_owM
http://www.youtube.com/watch?v=tu8lGTPaMzk
forse è più interesante leggere TUTTE LE RAGAZZE DEL PRESIDENTE
psycko :
Date: March 3, 2009 @ 19:53
Riguardo le critiche fatte ai paladini dell’antisistema:
Ormai da troppo tempo, dopo aver preso le posizioni di critica ai noti ‘paladini’ dell’Antisistema, agli “industriali della denuncia e dell’indignazione”, cioè ai Rizzo, Stella, Travaglio, Grillo, Gomez, Gabanelli, Ricca ecc., leggo in giro per i blog e mail private:
1) Attacchi gli unici rimasti a fare ancora uno straccio di vera informazione. Se eliminiamo loro cosa rimane?
2) Senza di loro, noi non avremmo mai saputo di questo o di quello scandalo, o di queste e quelle trame di potere e di quanto sia deviata questa politica.
3) L’informazione disponibile ai cittadini è quasi nulla, ed è tutta falsa o controllata. Per questo i cittadini italiani non si oppongono al ‘regime’. Per fortuna che ci sono i Travaglio e soci a guidare l’opposizione ad esso.
Punto 1).
Non ho mai detto che l’informazione dei sopraccitati ‘paladini’ debba essere del tutto fermata. Dico che essa dovrebbe essere il 20% dell’intero pacchetto, mentre l’azione civica dei cittadini dovrebbe coprire l’80% delle attività dell’Antisistema. Oggi invece manca del tutto l’80% di azione e l’informazione antagonista è divenuta il 99,9% dell’attività dell’Antisistema italiano. Anzi, è diventata il sostituto dell’azione, l’alibi per non agire. Questo è tragico. Di fatto la stragrande maggioranza dei cittadini oggi seguaci dell’Antisistema spendono la quasi totalità del loro tempo a divorare libri, articoli in rete, a partecipare a dibattiti, blog, discussioni, a mandarsi link, petizioni, o a partecipare a feste di piazza, girotondi o X-day vari.
Il dramma è che manca tutto il resto, cioè il lavoro di cambiamento della Storia, quello che si fa come lo si è sempre fatto dalla rivoluzione francese agli anni ’70 del XX secolo. Manca totalmente, totalmente, la comunicazione di creazione del consenso dai seguaci dei ‘paladini’ verso i cittadini italiani medi (il 90%), quella che va fatta con pazienza e senza tanta adrenalina nei luoghi della gente comune; come fecero gli americani dell’era Reagan, e come hanno fatto oggi con Obama. E allora io dico, da anni, che invece di propinare e ingozzarci di informazione antagonista a tamburo battente, si deve accorrere con urgenza a ricreare quel resto che manca.I noti Guru dell’Antisistema devono sgonfiarsi, e di dedicare molto più tempo a permettere alle PERSONE COMUNI di ingrandirsi, proprio per ricreare quella parte di cambiamento della Storia di cui non siamo più capaci.
Punti 2) e 3) Come si fa a dire, oggi in Italia e dopo 60 anni di vita repubblicana, che i cittadini non sanno, che non sono informati delle malattie di questo Paese, e che se sapessero allora sì che agirebbero… e dunque è per questo che i ‘paladini’ sono essenziali.
Ma dite sul serio? Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro? Ma avete un’idea di cosa hanno vissuto quei milioni di italiani/e di quelle generazioni? Hanno vissuto la DC; i petrolchimici e l’amianto; le stragi e i ‘nessun colpevole’; l’Irpinia, la Napoli dei Gava; l’urbanizzazione selvaggia, i palazzinari; la P2-Calvi-Sindona, la giustizia del caso Tortora e dello spostamento da Milano a Roma delle indagini sulla P2 (1981!); l’IRI con Mach di Palmstein e i miliardi a Gianni Letta; la mafia delle stragi, Falcone e Borsellino e la pavidità dei governi; le mazzette da pagare alla Guardia di Finanza o ai Comuni per la tabaccheria, per il banchetto ambulante, per il laboratorio artigiano; e poi Tangentopoli-Craxi-Forlani, i processi in diretta e il crollo di una Repubblica sotto la vergogna delle accuse, e tutto questo è stato per decenni sui comuni giornali italiani nelle cronache nazionali e locali, in Tv, nei comizi di piazza, nelle assemblee dei luoghi di lavoro, e dunque fra le mura di ogni casa. Hanno vissuto l’erosione della sicurezza del lavoro, del valore delle loro pensioni e degli stipendi per 35 anni di fila!; i tradimenti dei sindacati sempre più affaristici e sempre meno ‘compagni’; la sanità dei baroni, gli ospedali dei raccomandati, le raccomandazioni come unica speranza per sistemarsi o per curarsi decentemente; la pratica epidemica dell’evasione fiscale e il ricatto del “vuole proprio la fattura?” in casa, nello studio del primario, dal dentista. E ancora, la cittadinanza a doppio binario di impunità e di diritti, con i Vip dell’economia, della politica e dello spettacolo o sport da una parte e tutti gli altri molto più sotto; hanno vissuto la sparizione del tempo minimo necessario per dedicarsi alla loro vita, alla loro anima, ai figli.
Non sanno? Ma di cosa parlate? Ne hanno già viste abbastanza per scoppiare. Per urlare BASTA! Per agire con furia persino. Sono sessant’anni che ne sanno fin sopra i capelli.
Ma a fronte di tutto ciò mi si viene a dire che ci vuole più Grillo, perché se no sono ignari e non si muovono. Che gli italiani medi rimangono nell’ovatta perché nessuno al TG1 gli racconta i dettagli del caso De Magistris, o della sentenza 841 nel libro numero 86 di Travaglio-Gomez, che, Cristo! sono essenziali. Mi si dice che dovrebbero conoscere le filastrocche del dibattito numero 1.151 dei medesimi ‘paladini’, allora sì che voterebbero giusto! Ma dite sul serio?
La realtà, lo ripeto, è che se si parla agli italiani comuni è chiarissimo che essi sanno perfettamente che la politica è una fogna, e che l’Italia puzza da vomitare, lo sanno da 60, 40, 20 anni, ma in parte se ne fregano e in parte non sanno che farci. Oggi la maggioranza lo vota il Berlusconi, e questo è un fatto. E l’altro 40% degli elettori, quelli che votano la versione tiepida della stessa minestra, replicano molto spesso la meschinità italica nei loro comportamenti quotidiani sul lavoro, nel business, nella vita civica, nelle relazioni, nel rapporto con le regole (leggete i libri di Gherardo Colombo).
Lo volete verificare? Andate al bar e chiedete agli avventori cosa sanno dell’Italia, della politica, della giustizia, del futuro dei loro figli. Fatelo davvero e scoprirete cose rivelatrici.
Concludo. Questo ping-pong demenziale dei ‘paladini’ dell’Antisistema di gridarci la miliardesima nozione sullo stesso tema a fronte del chissenefrega o della paralisi stramaggioritari degli italiani da 60 anni, serve solo a loro, a divenire famosi e ricchi. Vi prendono per il sedere. Lo sanno benissimo che la gran parte di questo popolo non ha né il tempo, né l’energia, né il coraggio, né l’autostima, L’AUTOSTIMA, per ribellarsi e per cambiare il Paese, anche se gli è noto fino alla nausea cosa non va. Ma invece di rinunciare alla loro ipertrofica presenza, al loro parossistico martellamento di denunce, e mettersi a lavorare SULLE REALI CAUSE DELLA PARALISI CIVICA che blocca gli informatissimi italiani da sempre, i ‘paladini’ vi rassicurano: venite in libreria che presentiamo il nuovo libro, è la cosa giusta.
I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai?
P.B