Primavera centrista
February 15, 2009 12:57 pm Attualità, PoliticaNonostante il freddo di questi giorni per qualcuno è già primavera anticipata. Ci sono germogli che in letargo da un anno escono fuori dalla terra, simili alla gramigna infestante, ed altri che, di pari molestia, invece si danno ad un’attività sfrenata, ma si sa le cose fatte di fretta non escono molto bene.
Tutto preso dall’emendamento 50 bis, che ci fa perdere un’altra cinquantina di posti nella classifica dei paesi con libera informanzione, l’iperattivo senatore D’Alia, dopo essersi improvvisato navigante si improvvisa medico… ed i risultati non sono migliori.
Ho peccato di buonismo qualche giorno fa, quando il presidente ha detto che avrebbe fatto una legge che avrebbe “istituito il testamento biologico, ma anche il divieto assoluto di staccare l’alimentazione”. Ho pensato che l’avesse detto più grossa del solito, una assurdità, ho pensato che non sapesse quello che diceva… purtroppo non è così, lui sa sempre quello che dice, il disegno di legge dell’opposizione consenziente riesce a concretizzare questo equilibrismo logico.
Nonostante l’intervista di Marino ieri e le conseguenze che rischiano di spaccare il PD oggi, nessuno ha detto un sola parla in merito al disegno di legge. Vi consiglio di leggerlo, ma saltate il minestrone pseudo filosofico nell’introduzione, per il vostro bene. In pratica introduce si il testamento biologico, che andrebbe rinnovato non si sa come ogni 2 anni, in cui il paziente può esprimere la sua volontà di non ricevere delle terapie non volute (art.32 della cost.) e quindi di non essere oggetto di accanimento terapeutico.
E fin qui tutto bene, ma il ddl riporta tutto sotto la scelta finale del medico che ha la facoltà di ignorare tale documento (art. 6 comma 4 e art. 7 comma 4: il passaggio è abbastanza nebuloso) e prevede in seguito una serie di eccezioni alquanto discutibili come la facoltà dei familiari di dare altre indicazioni in caso di incoscienza…
Ma adesso arriva il bello, al confronto il decreto salva Eluana era roba da principianti. Il senatore inventa un principio che in medicina nessuno, per vergogna, si era mai sognato di enunciare: il sondino tramite cui avviene l’alimentazione “Non costituisce in nessun caso trattamento terapeutico” (art 3 comma 2) e non può essere staccato in nessun caso se non per esigenze mediche per essere sostituito; e quindi non essendo considerabile “trattamento terapeutico” non può, secondo il messinese, rientrare nelle dichiarazioni del testamento biologico…
E il gioco è fatto!
Enzo










pciaco :
Date: February 15, 2009 @ 14:54
Ci stanno togliendo anche la libertà di morire serenamente
psycko :
Date: February 15, 2009 @ 18:09
Non mi capita tanto spesso di avere difficoltà con le parole, ma di fronte a questa tragica farsa che era diventata l’agonia di Eluana Englaro faccio veramente fatica a trovare un modo dignitoso di esprimermi. Non riesco a fare un discorso — mi affiorano alla mente soltanto domande e constatazioni piuttosto crude.
Perché dev’essere tanto difficile morire in pace? In nome di cosa lo Stato si arroga il diritto di decidere della morte di un individuo? Potrei capire (non giustificare né accettare, ma comprendere) se fossimo in un regime dittatoriale, in una monarchia assoluta, in una tirannia: ma in una repubblica (!) che si vuole democratica (!!) e la cui Costituzione sancisce, all’Art. 13, che «La libertà personale è inviolabile» (!!!), perché una persona non può ottenere il rispetto della propria dignità? O forse il cittadino è ancora considerato giuridicamente un minus habens bisognoso di una tutela istituzionale? (E guai a lui, se càpita in mano a certe istituzioni…).
Come si può pensare che un padre non voglia il bene della propria figlia? Come si può anche soltanto immaginare che Beppino Englaro non desideri dal profondo del cuore la fine di ogni sofferenza e di ogni oltraggio troppo o troppo poco laico per quella figlia stroncata a vent’anni?
Chi può essere così imbecille da figurarsi che Eluana Englaro sia oggi, dopo 17 anni di coma profondo, anche solo lontanamente paragonabile alla bella figliola sorridente che occhieggia da tante foto? Sono certo che se il padre accettasse, in un ultimo supremo sforzo, di mostrare un’immagine attuale della povera cosa che fu sua figlia, il sentire dell’opinione pubblica si ribalterebbe — non quello dei politici laici e meno laici che strumentalizzano turpemente questo abisso di sofferenza di fronte al quale dovrebbero soltanto chinare la testa in silenzio. E vergognarsi, se ne avessero la capacità.
E che ci fanno questi cattolici untuosi davanti alla clinica, con i loro rosari biascicati e la loro ipocrisia ributtante? Pretendono ancora di imporre le loro credenze con la violenza antica, mutata nella forma ma non certo nella sostanza, che è cifra del cristianesimo e marchio scarlatto di secoli di “civiltà“; proprio loro che per secoli hanno tolto la vita a tanti che se n’è perso il conto, in modi orrendi che gridano vendetta e nel nome di un dio che se fosse davvero così sarebbe esecrabile.
Chi è più materialista? Chi crede che la Vita sia consapevolezza, speranza, progetto, emozione — tutte cose che non appartenevano più al povero grumo di cellule straziate che era ormai Eluana Englaro —, o chi crede che basti un mero insieme di funzioni fisico-chimiche a definire una “persona”? Chi riconosce all’individuo il valore immenso della dignità personale e del pudore di fronte alle miserie corporali; o chi denuda, fruga, invade un corpo come se fosse un lacerto di carne inidentificabile sul banco del macellaio?
Come si può imporre l’accettazione di qualcosa a qualcuno? Come si può affardellare un vivente dell’atroce carico di una sofferenza imposta? Ah, certo, signori, i cattolici sono maestri in questo: perché il veleno delle beatitudini dice che chi soffre in questa vita gioirà in quell’altra; e l’attribuzione all’uomo di un posto centrale nell’universo cosicché potesse riempire la terra, soggiogarla e dominare sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra ha permesso e permette il massacro di innumerevoli viventi ai quali nessun tormento viene risparmiato, perché cos’è mai un po’ di dolore per la maggior gloria di Dio?
Dal profondo del cuore, auguro una sola cosa a tutti i fieri paladini della sopravvivenza imposta: che possano attraversare, tutti, il medesimo calvario. Che possano implorare la morte come liberazione dal male, e che possano invece trovarsi di fronte un volto sorridente a rammentar loro, col dito alzato, quanto sia benedetta l’accettazione della sofferenza, mentre li spia goloso fino all’ultimo spasimo e all’ultimo lamento senza suono. Amen
A.C
Enzo :
Date: February 15, 2009 @ 19:08
Perchè? io dico sempre una cosa: quando non ti spieghi il perchè, quando 2+2 fa 5, bisogna metterci sempre un simboletto in mezzo: € o $ o ¥; e i conti tornano sempre.
Enzo :
Date: February 15, 2009 @ 19:18
Mi spiego meglio: c’è in questa storia qualcuno che ci guadagna qualche euro? Si. Sono quelle stesse persone che hanno detto che avrebbero accudito EE per altri 50 anni se fosse stato necessario? Si. C’è o non c’è un classico conflitto di interessi da parte di una certa organizzazione che inneggia alla vita?
Enzo :
Date: February 17, 2009 @ 09:26
Incollo un commento ricevuto al post su Agoravox:
Mi auguro vivamente che i parlamentari ragionino con la propria testa e non con quella del proprio partito o dello Stato del Vaticano e boccino o emendino questo aberrante ddl. Così non fosse mi attrezzerò per andare a morire in tutta libertà all’estero!