Io sono Saviano!
January 19, 2009 7:21 pm EventiIl venti dicembre a piazza Farnese si è tenuta una manifestazione di solidarietà a Roberto Saviano contro le minacce ricevute, organizzata da un gruppo di ragazzi. Parlano magistrati e giornalisti che spiegano il loro punto di vista sul fenomeno “internazionale” dei casalesi ma anche delle altre mafie svelando aspetti a volte sconosciuti. Il grande merito di questa manifestazione, come del libro Gomorra è quello di parlare e far parlare della mafia cosa ormai sconosciuta sui giornali da 10 anni a questa parte mentre meriterebbe copertura continua appunto per poter informare la gente dei rischi connessi alle attività legali, oltre che a quelle puramente militari.
Questo è un filmato riassuntivo in cui ci sono gli spezzoni più significativi della giornata. Presto metterò in rete il filmato integrale diviso in pezzi.
Buona visione!










psycko :
Date: January 19, 2009 @ 20:48
Non capisco perché Saviano sia stato condannato a morte.
Ho letto Gomorra, interessantissima divulgazione del fenomeno per i giovani o per gli adulti meno ferrati, ma poi? Avesse denunciato qualcosa di critico per la Camorra, capirei. Ci fossero in quelle pagine i nomi delle rispettabili banche di cui i boss si servono e dei loro prestanome, degli studi legali e notarili di Napoli, Milano, Ginevra, Praga, Madrid che ne seguono le pratiche, dei loro commercialisti, dei broker e delle finanziarie che gli tutelano gli investimenti, dei loro partner stranieri, delle cordate di imprenditori ‘puliti’ d’appoggio, magari di qualche buon massone o alto prelato compiacenti, insomma, i dettagli di tutto ciò che serve a una multinazionale e ai suoi azionisti per funzionare. Uno straccio di appiglio per un giudice istruttore. E’ stato rinviato a giudizio qualcuno di insospettabile grazie a Gomorra? Scoperchiata qualche ‘cupola’ di rispettabili professionisti internazionali, o incrinato un giro d’affari o sequestrati beni ingenti con le rivelazioni del libro? Smascherato qualche politico di calibro? Se mi è sfuggito qualcosa fra i punti sopraccitati chiedo perdono.
Interessante, scritto divinamente. Ma alla Camorra che gli si sposta se Saviano ha raccontato il Far West?
Perché Saviano è stato condannato a morte?
Chiariamo innanzi tutto che un paragone fra Falcone e Saviano è improponibile. Il primo era un giudice, cioè strumento diretto di indagine e di incarcerazione, un vero e imminente pericolo per qualsiasi malavitoso e per i suoi interessi. Saviano non ha alcuno di quei poteri diretti, né ha rivelato alcunché di immediatamente pericoloso per la libertà o i denari dei camorristi attivi. Se ne evince che il primo era un intollerabile pericolo/allarme rosso per i mafiosi, il secondo no. Uccidere il primo aveva un ‘senso’ nella guerra dei clan, che non c’è per il secondo.
Non si tratta di “parlar male”, ma di fare domande essenziali alla comprensione di fenomeni centrali oggi in Italia. Vivere da intontiti che sempre prendono per buona la narrativa preconfezionata è triste e dannoso. Se qualcosa non quadra, si fanno domande, che sia Grillo, Saviano, o Gesù. Non si tratta di insinuare alcunché contro Saviano. Si tratta di capire cose assai più importanti: per esempio, come si muove la Camorra? E’ davvero possibile che una multinazionale moderna che fattura miliardi e che produce cose sofisticatissime in tre continenti sia retta da un manica di bruti buffoneschi che agiscono prima col deretano e poi col cervello? e che proprio mentre un libro gli punta contro alcuni riflettori decidono di agire in modo talmente sgangherato da farsene puntare addosso cento volte di più? Sono così dilettanteschi? Un’organizzazione criminale moderna e imperiale non si piazza una grana in mezzo ai cosiddetti per uccidere uno scrittore che li ha solo sbeffeggiati e dileggiati presso il grande pubblico. Ne avesse incrinato le alleanze bancarie e finanziarie, gli appoggi massonici, quelli industriali, politici, capirei. E comunque dubito che la Camorra abbia come pratica consolidata quella di preavvisare tutti i media del mondo, tutte le polizie del Paese, i servizi segreti, e la massime cariche dello Stato prima di colpire una vittima, con proclami roboanti e drammatici.
Dissento fortemente da chi invoca il caso Saviano come strumento per la comprensione di nuove strategie di lotta alle mafie. I can can mediatici sono sempre falò di carta colorata, immensi se volete, ma carta velina. Finiscono SEMPRE, come finirà quello suscitato da Saviano (anche se dovesse essere ucciso, Dio ce ne scampi) in nulla. Saviano rimarrebbe un coraggiosissimo romanziere, un martire. Ma le chiavi per sbloccare la paralisi mafiosa del sud Italia stanno altrove: le posseggono le persone che quelle terre le vivono, che sanno 100.000 volte quello che Saviano ha scritto, e che devono mettersi davanti allo specchio e dire: la Camorra siamo noi. E poi devono disgustarsene, e iniziare a cambiare. In metafora: per uccidere le zanzare bisogna prosciugare la palude. Leggere un romanzo che ci racconta lo stravolgente e vampiresco mondo delle zanzare può essere istruttivo per chi non vive nella palude. Ma chi ci abita tutto l’anno se ne frega dei romanzi, e deve agire. E le vaste masse di italiani che hanno, come al solito, trepidamente saggiato l’ultimo boccone di denuncia e di indignazione di Saviano, ultimo prestigioso prodotto dell’omonima industria, dovrebbero smettere di leggere e aiutarle quelle popolazioni. I modi? Semplici e tantissimi. Iniziate con una chiamata: 06/69770301 /2 /3 Fax 06/6783559 libera@libera.it , o con un colloquio: carlo.ruta@tin.it.
psycko :
Date: January 19, 2009 @ 20:51
Ribadisco: è un egregio divulgatore, ma non certo un nemico delle mafie. Perché vi sembra possibile che in una terra che ha partorito centinaia di eroi antimafia morti incaprettati senza mai essere apparsi su un giornale, e dove proprio oggi vivono cronisti in pericolo, senza scorte, che più neppure un foglio locale vuole pubblicare, seppelliti nell’anonimato e rifiutati da qualsiasi editore perché, loro, i nomi li hanno fatti e sono nomi di politici e avvocati e finanzieri collusi, vi sembra possibile dicevo che da quei posti possa di colpo sbucare un giovane che per aver rivelato nulla di destabilizzante per l’Azienda Camorra viene da essa condannato a morte, poi passa dalla sua lambretta alla Mondadori di Berlusconi direzione Academy Awards di Hollywood sul tappeto rosso della presidenza della Repubblica e del comitato dei Nobel? Non vi chiedete un macroscopico ‘Ma che significa?’, non stride qualcosa? Da Cosimo Cristina a Mario Francese fino a Peppino Impastato, da Mauro Rostagno a Giancarlo Siani, chi di loro prima di morire fu Superstar?
Facciamola finita: Saviano è un eccezionale divulgatore di utilità sociale. Ma non è finora un pericolo per l’Azienda Camorra. Il fenomeno Gomorra è isteria di massa per non voler vedere, comodo per non andare oltre, è l’Obamizzazione della lotta alla Camorra. E la giostra ipertrofica che vi gira attorno è un affronto ai tanti anonimi e ignorati combattenti contro le mafie che sopravvivono ogni giorno per miracolo protetti dal loro cane se ne hanno uno.
Io non sono un profeta e neppure un genio: sono uno che però almeno lo vede il Re quando è nudo.
P.S.
Dal sito Comedonchisciotte.org
“…ho deciso di leggere con attenzione il libro di Saviano trovandoci altre affermazioni palesamente assurde (se mi va, forse, tra qualche tempo ci dedicherò un sito) per ora mi limito a sottolineare che qui a Napoli si è arrivati a celebrare delle specie di “messe laiche” (le letture collettive di brani del suo libro sono state inaugurate, nientedimeno che da un assessore della Giunta Bassolino) per Saviano, da parte sopratutto di esponenti del Partito Democratico, forse commossi che si sia scritto un libro sulla camorra senza nominare una sola volta nessun politico né tantomeno gli esponenti della giunta che da anni criminalmente governa in Campania. Bakeka”
( vedi comedonchisciotte.org)
P.B
psycko :
Date: January 19, 2009 @ 20:59
CONDIVIDO A PIENO LE PAROLE DI P.B.
SAVIANO E’ FRUTTO DELLA MONDADORI.
CI STANNO UNA MIRIADE DI ELEMENTI CHE FANNO PENSARE QUESTO.BASTA RAGIONARE QUANDO SI LEGGONO LE NOTIZIE.
PSYCKO
psycko :
Date: January 19, 2009 @ 21:03
Scusate la mia ignoranza!
Mi spiegate il senso del titolo:
IO SONO SAVIANO?
Enzo :
Date: January 20, 2009 @ 18:49
Partiamo dalla fine, “io sono Saviano” è il nome del gruppo di ragazzi che hanno creato il sito internet e hanno organizzato la manifestazione. Saviano frutto della mondadori, non lo so non posso escluderlo so solo che “Sandokan” ed altri camorristi arrestati delle minacce le hanno fatte e se gli hanno dato la scorta, che hanno negato ad altre persone come Biagi (e con questo non voglio dire di essere favorevole alla legge 30), forse qualche elemento concreto c’è. Poi pensare male e fare dietrologie si può sempre, ma i fatti che conosciamo sono questi.
Non ci sono dubbi che Saviano possa aver scritto delle cose assurde, o che non abbia fatto i nomi dei politici, come di camorristi, ma il romanzo come il film ha il pregio di fare emergere alcuni punti dell’azienda mafia. Io personalmente, ho fortificato le mie idee su due argomenti, l’unica strategia a lungo termine che possa indebolire mafia e camorra è una scolarizzazione forzata, una specie di collegio in cui questi ragazzini siano mandati lontani da quell’ambiente già da piccoli. In secondo luogo credo che oggi un imprenditore del nord che si vede fare un’offerta di smaltimento rifiuti molto più vantaggiosa della concorrenza sia portato a pensarci qualche minuto di più, e questo è già un colpetto al potere economico. Un altro aspetto positivo è che si è ricominciato a parlare un po’ di più della camorra, senza Gomorra appunto non saremo qui a parlarne, non avremo potuto sentire quello che hanno da dire le persone che hanno partecipato ala manifestazione di Roma come del resto d’Italia. Non si può paragonare Saviano a borsellino o ad altri che citi, certo che no, ma la diffusione che può avere un romanzo non ce l’ha un reportage giornalistico o gli atti delle procure. Questo è contemporaneamente il merito e il motivo della condanna a morte, la diffusione anche se di poche nozioni.
David Ross :
Date: January 21, 2009 @ 16:40
Enzo, Pietro and Co.
Andrete alla manifestazione in sostegno di Apicella? Come sapete verrei se non stessi qui nelle lande nordiche
Grazie per il video!
Enzo :
Date: January 21, 2009 @ 18:09
io mi stavo muovendo proprio per andarlo ad intervistare… comunque credo di si
David Ross :
Date: January 23, 2009 @ 15:52
Segnalo questo interessante articolo su le minaccie a Saviano:
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/sulle-recenti-minacce-di-morte-saviano.html