Alemanno Re di Roma
Aprile 30, 2008 12:12 pm PoliticaDopo 15 anni di sinistra Roma cambia faccetta. Si incolla addosso quegli occhietti stretti di Alemanno, sguardo da duro animo da sceriffo. Ma ha vinto Alemanno o ha perso Rutelli? Perché se da una parte il mastino della destra ha picchiato duro (53,66% dell’elettorato), Rutelli invece non ha sfondato, non andando oltre il 46,34%. E’ semplice fare il processo agli sconfitti. Il giorno dopo si può dire che la vittoria di Alemanno era scontata, che Rutelli era bollito, e che Roma, come una moglie annoiata, aveva voglia di cambiare. In realtà la vittoria di Alemanno non era così scontata se andiamo a vedere i dati pre-ballottaggio. Si è costruita ad arte, passo dopo passo, sul tema della sicurezza.
In queste ultime settimane Roma è stata presentata dai mass-media come la Caracas del centro Italia. Strade rese impercorribili dalle buche, albanegri che spuntano dalle fottute pareti, rumeni dagli occhi iniettati di sangue pronti allo stupro: Roma non sarà la città ideale tanto cara ai rinascimentali, le buche ci sono e la sicurezza è un problema reale, ma il lavoro dei media per ingigantire le sofferenze della capitale è stato vergognoso. Secondo uno studio commissionato dall’Unione Europea, Roma è una delle città più sicure del Vecchio Continente: solo 17 cittadini su 100 hanno dichiarato di essere stati vittime di reati di recente. Certo c’è differenza tra i Parioli e Tor Bella Monaca, ma da quì a lanciare l’allarme sicurezza è ce ne vuole…
Grandi colpe vanno attribuite anche al candidato del Partito Democratico, Ciccio Rutelli, che si è presentato come un ex sindaco che avrebbe rifatto bene, ma gli elettori erano ormai stanchi del suo bel faccione. Attaccando Alemanno sul suo passato da giovane militante dell’MSI, la Sinistra non ha fatto altro che scadere nella banalità dell’insulto personale, senza coinvolgere più di tanto il proprio elettorato che ha bisogno di altre risposte e percepisce quegli anni come lontani. Basta pensare a tutti quei ggiovani che quei tempi non li hanno nemmeno vissuti. Vogliamo parlare del braccialetto anti-stupro, la brillante risposta di Rutelli al tema della violenza sulle donne? Ma la sconfitta del candidato del PD è resa ancora più imbarazzante da quei 60mila che alla Provincia hanno votato Zingaretti (il fratello di Montalbano) ed a Roma Alemanno. Il piacione non lo voleva proprio più nessuno. I capi del PD devono rinnovarsi, è evidente, hanno perso quasi in tutta Italia, hanno perso Roma: quante batoste dovranno ancora subire prima di capirlo?
Cinquoz e Scipiozzo
P.s.
Ieri il nuovo Parlamento si è instaurato.
Schifani, ideatore del famoso “lodo” annullato dalla Corte Costituzionale, è stato eletto Presidente del Senato. Un’elezione gratificante.
Invece, noi di QRL ci siamo uniti a Ricca e amici, scesi apposta a Roma per interrogare molti neo-eletti su conflitti d’interessi, eroi nazionali (vedi Mangano) e molte altre questioni. Abbiamo toccato l’apice imbattendoci in Berlusconi. Ne verrà un bel video.











Fra :
Date: Maggio 1, 2008 @ 11:47
“SOLO 17 persone su 100 hanno subito reati nei loro confronti”? in effetti leggendo cosi sembra roba di poco conto..
BEN 17 persone su 100, 170 persone ogni 1000, 68000 su 4 milioni sono quindi vittime di reati (se ho sbagliato il calcolo non stupitevi ahha). Non avremo le cifre di Tijuana, ma non mi sembra comunque una panoramica rosea. Il problema sicurezza c’e’ e secondo me è anche palpabile, sono d’accordo con voi quando dite che i media ultimamente ci hanno marciato sopra (pero’ se capitano uno stupro con coltellate e un omicidio ai Parioli non potete pretendere che se ne parli poco, soprattutto in campagna elettorale), ma da come avete detto sembra che qui siamo nell’eden, anzi possiamo anche staccare le mele dagli alberi senza ritorsioni..
Tutto questo per dire che scipiozzo è un comunista
Cinquoz :
Date: Maggio 2, 2008 @ 09:22
Fra le statistiche stanno lì apposta a testimoniare non una sensazione nostra ma una realtà. In città come Amsterdam, Parigi, Londra si percepisce una condizione di maggiore presenza di criminalità anche nei centri storici. Roma da questo punto di vista è l’Eden che tu prima descrivevi, potresti andare in giro ricoperto d’oro a piazza Venezia e nn ti succederebbe nulla. Prova a fare la stessa cosa al centro di Amsterdam o alla Bastille a Parigi e ne riparliamo. Ci si è marciato un pò troppo sul problema sicurezza, problema che i romani risolveranno distruggendo al teca dell’Ara Pacis.
SciPiozZo :
Date: Maggio 2, 2008 @ 09:45
Fai conto che a Londra il rapporto è di 3 su 10 (più di Istanbul e New York), il SOLO era riferito a quello; poi è chiaro che si tratta di campioni, ma è innegabile che la percezione della sicurezza è stata alterata dai media e questo ha favorito le destre, punto. Non è questione di essere comunisti -.-
drossati :
Date: Maggio 3, 2008 @ 14:57
Guardate che Presidente del Senato ci tocca: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1892809.html
Davinco De Mare :
Date: Maggio 7, 2008 @ 12:45
Cinquoz e SciPiozZo denunciano una latitanza di criteri giornalistici tra quel che si sa e quel che é. Personalmente credo sia evidente l’ingerenza politica nella pratica del giornalismo e dei media, ed è chiaro, perciò, che il giornalismo amplifichi o passi in sordina talune notizie rispetto ad altre.
Il clima ottenuto dai media risulta così favorevole ad alcuni candidati rispetto ad altri. Ed è, questa, una follia. Follia che abbraccia sia centro-destra che centro-sinistra.
Per comprendere se davvero i media sono sedotti da bisogni e urgenze della politica, per capire se anche questo è “un articolo-commento comunista”, è sufficiente scendere in strada e cercare tutti quei coltelli, quelle spranghe e quei mostri pronti a sventrare chiunque, a massacrarlo, a saltarti addosso e magari a sodomizzarti sempre coi tipici occhi iniettati di sangue così ben ricordati giornalmente dai media. Sembra che le strade siano affollate di questi mostri terribili, dunque bisogna “fare piazza pulita” (espressione che considero tremenda, abominevole)…
Ma concludo pensando che forse i mostri siamo noi e non ci accorgiamo della nostra presenza.